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Monopattini elettrici: scatta l’obbligo della targa identificativa

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha inaugurato a Foggia la produzione dei nuovi contrassegni presso il Poligrafico e Zecca dello Stato fissando la scadenza per la regolarizzazione di tutti i mezzi entro venti giorni.

La rivoluzione della mobilità urbana leggera entra in una fase decisiva con l’introduzione della targa obbligatoria per i monopattini elettrici. Il Ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha visitato personalmente lo stabilimento del Poligrafico e Zecca dello Stato a Foggia dove è stata avviata ufficialmente la stampa dei primi contrassegni.

Si tratta di un passaggio fondamentale per la sicurezza stradale e per l’identificazione dei mezzi che circolano nelle nostre città. La prima targa è già stata applicata simbolicamente segnando l’inizio di un conto alla rovescia che lascerà ai proprietari soltanto venti giorni di tempo per mettersi in regola.

Il nuovo contrassegno identificativo presenta caratteristiche tecniche specifiche studiate per garantire leggibilità e resistenza. La targa è composta da una combinazione alfanumerica di tre numeri e tre lettere accompagnata dal simbolo ufficiale della Repubblica Italiana.

La scelta del materiale è ricaduta su adesivi plastificabili non rimovibili che devono essere applicati in modo permanente sul corpo del veicolo. Questo sistema mira a prevenire furti e manomissioni assicurando che ogni monopattino sia univocamente associato al suo proprietario attraverso il database della Motorizzazione.

L’applicazione della targa non è solo un atto burocratico ma rappresenta l’integrazione definitiva dei monopattini all’interno delle regole del Codice della Strada. Il Ministro Salvini ha sottolineato come questa misura sia necessaria per tutelare sia i conducenti sia i pedoni facilitando l’accertamento di eventuali infrazioni.

Entro tre settimane la totalità dei mezzi circolanti sul territorio nazionale dovrà essere provvista di questo adesivo identificativo. La mancata esposizione del contrassegno porterà a sanzioni amministrative pecuniarie come previsto dalle nuove disposizioni normative sulla micromobilità.

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