Prevenzione del rischio e monitoraggio territoriale al centro del dibattito sul Libro Bianco firmato da Ansfisa e istituzioni.
Si è svolto a Trento, nella cornice della Sala Depero presso il Palazzo della Provincia autonoma, l’importante incontro intitolato “Sicurezza e tutela delle infrastrutture sul territorio”.
Promosso direttamente da Ansfisa, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali, l’evento ha rappresentato un momento cruciale di confronto focalizzato sulla prevenzione del rischio, sul monitoraggio del territorio e sulla sicurezza complessiva delle reti di trasporto nazionali.
Al centro del dibattito è emersa la forte necessità di incrementare la resilienza delle reti strategiche italiane, specialmente alla luce dei crescenti e intensi effetti legati ai cambiamenti climatici.
I lavori hanno visto una folta partecipazione istituzionale di alto profilo. Tra i principali relatori sono intervenuti Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Domenico Capomolla, direttore di Ansfisa, ed Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, il quale ha preso parte all’appuntamento tramite un videomessaggio.
A testimoniare la centralità del tema per le autonomie locali erano inoltre presenti Maurizio Fugatti, Presidente della Provincia autonoma di Trento, e Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano.
L’appuntamento ha così favorito un dialogo profondo e sinergico tra i diversi enti territoriali, le istituzioni centrali, i gestori delle infrastrutture e il mondo tecnico-scientifico, tutti uniti dall’obiettivo comune di condividere nuovi strumenti e prospettive operative per affrontare efficacemente i rischi che minacciano le principali arterie di collegamento.
Il fulcro operativo della giornata è coinciso con la presentazione ufficiale del Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto. Questo documento strategico nasce per favorire una reale e profonda integrazione tra la pianificazione del territorio, il monitoraggio continuo delle opere e la gestione integrata del rischio.
All’interno del volume sono stati raccolti numerosi dati, analisi approfondite, contributi tecnici e proposte concrete finalizzate a potenziare la capacità preventiva e di intervento lungo le reti stradali, autostradali e ferroviarie, che oggi appaiono particolarmente esposte a fenomeni naturali sempre più frequenti.
L’incontro si è infine concluso rinnovando il comune impegno verso un percorso strutturato fatto di innovazione tecnologica, prevenzione costante e cooperazione tra istituzioni, elementi cardine per assicurare la presenza di infrastrutture sicure, efficienti e resilienti per lo sviluppo dell’intero Paese.
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