Dal 6 al 9 maggio la 32ª edizione del Salone internazionale triennale a Veronafiere con oltre 500 espositori per celebrare un comparto italiano da 4 miliardi di euro che guida la crescita europea
Il settore delle macchine per costruzioni si prepara a uno degli appuntamenti più attesi del panorama internazionale con il ritorno di SaMoTer, in programma a Veronafiere dal 6 al 9 maggio 2026. La 32ª edizione della rassegna triennale è stata presentata ufficialmente a Roma, presso il Senato della Repubblica, confermandosi come l’unica piattaforma b2b in Italia capace di aggregare l’intera filiera del construction equipment, dal movimento terra al sollevamento, fino ai veicoli per cava e cantiere e alle tecnologie per le infrastrutture stradali.
I numeri dell’evento testimoniano la vitalità di un comparto strategico per l’economia nazionale. Saranno 526 le aziende espositrici, di cui 124 provenienti dall’estero, distribuite su sei padiglioni e tre vaste aree esterne dedicate alle prove dinamiche. La manifestazione vanta una forte proiezione internazionale grazie alla presenza di top buyer provenienti da 23 nazioni, confermando il ruolo dell’Italia come hub centrale per l’interscambio commerciale in mercati chiave come l’Europa centrale, l’area CIS e il Medio Oriente.
Il contesto di mercato in cui si inserisce SaMoTer 2026 è di particolare rilievo per le imprese italiane. Secondo le ultime ricerche elaborate dal CER per Unacea, il settore vale oggi 4 miliardi di euro e occupa circa 85mila addetti. La produzione italiana mantiene una vocazione fortemente esportatrice, destinando all’estero il 70% dei volumi. Sul fronte interno, il mercato nazionale ha mostrato una resilienza straordinaria: nel 2025 sono state vendute 26mila macchine, un dato che sancisce il sorpasso dell’Italia sulla Francia, posizionando il nostro Paese come terzo mercato europeo dopo Germania e Regno Unito.
Mentre la media europea del settore ha subito una flessione del 9,4% nel periodo 2019-2025, l’Italia ha registrato una crescita in controtendenza del 38,8%, diventando l’unico grande mercato del continente capace di superare i livelli pre-pandemia. Questa spinta è alimentata da un alto tasso di innovazione: oltre il 35% delle aziende della filiera investe in ricerca e sviluppo, una percentuale tripla rispetto alla media nazionale.
Proprio l’innovazione tecnologica sarà il cuore pulsante della fiera veronese. Il focus di questa edizione è rivolto al cantiere del futuro, dove l’intelligenza artificiale, l’automazione e la gestione dei dati diventano strumenti essenziali per migliorare l’efficienza e la sicurezza. Tra le novità principali spicca il SaMoTer Lab, un’area dedicata alle soluzioni tecnologiche più avanzate, e la seconda edizione del Cantiere Digitale, uno spazio esperienziale che mostrerà dal vivo l’integrazione tra macchine e processi digitali.
Per rispondere alla crescente sfida della carenza di manodopera specializzata, debutta inoltre la SaMoTer Academy. Realizzata in collaborazione con Engim Veneto, questa iniziativa si pone come un ecosistema formativo permanente per la qualificazione tecnica degli operatori. Il ricco programma di oltre 50 convegni e workshop completerà l’offerta informativa, affrontando temi cruciali come il rischio idrogeologico e la sostenibilità delle macchine, elementi ormai imprescindibili per l’evoluzione del settore delle costruzioni moderne.
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