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Rivoluzione Mobilità: Pubblicato il White Paper su “MaaS for Italy”

I risultati della prima sperimentazione nazionale di mobilità integrata che ridisegna i trasporti in Italia grazie ai fondi del PNRR.

Il sistema dei trasporti italiano segna una svolta storica con la pubblicazione del white paper dedicato a “Mobility as a Service for Italy”, il primo programma nazionale che introduce un modello di mobilità integrata su larga scala.

Promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la pubblicazione illustra nel dettaglio l’impatto, gli obiettivi e le prospettive future di un’iniziativa che posiziona l’Italia tra i pionieri internazionali del settore.

Avviato nel 2021 all’interno della strategia Italia digitale 2026, il progetto ha beneficiato di un investimento complessivo di 56,9 milioni di euro stanziati attraverso le risorse del PNRR e del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari.

L’iniziativa ha unito sotto un unico ecosistema digitale basato sugli standard europei NeTEx e SIRI ben 6 Comuni, 6 Regioni e una Provincia autonoma, stimolando la condivisione dei dati e l’interoperabilità tra i diversi sistemi di trasporto.

Il cuore tecnologico di questa rivoluzione è rappresentato dal Data and Services Repository for MaaS (DSRM). Si tratta di una piattaforma nazionale centralizzata che raccoglie i dati statici e dinamici dei servizi di trasporto, offrendo un’infrastruttura abilitante fondamentale.

Grazie a questo archivio comune, i MaaS Operator possono sviluppare soluzioni digitali innovative per permettere ai cittadini di pianificare, prenotare e pagare viaggi multimodali all’interno di un mercato aperto ed equo.

I dati registrati al 31 maggio 2026 certificano il successo della sperimentazione, con quasi 950 mila viaggi effettuati e una media superiore ai 16 spostamenti per utente, cifre che superano ampiamente i target previsti originariamente dal PNRR. I territori coinvolti comprendono i Comuni di Bari, Firenze, Milano, Napoli, Roma e Torino, oltre alle aree regionali di Abruzzo, Campania, Emilia-Romagna, Piemonte, Puglia, Veneto e alla Provincia autonoma di Bolzano.

In totale sono state attivate 14 applicazioni da parte dei MaaS Operator, che hanno consentito di testare sul campo nuovi modelli di business e politiche di incentivo per i cittadini. Parallelamente, le città di Milano e Torino hanno ospitato due Living Lab incentrati sulla mobilità connessa, cooperativa e autonoma, riscontrando la partecipazione attiva di oltre 1.500 cittadini, 54 ricercatori e 223 organizzazioni.

Il documento integrale è ora liberamente consultabile online per analizzare i traguardi di una mobilità sempre più connessa e accessibile.

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