Il provvedimento apre la strada ai piccoli reattori sostenibili e definisce il nuovo quadro giuridico per le infrastrutture energetiche del futuro.
Il panorama energetico e infrastrutturale italiano si prepara a una svolta storica. La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il ritorno all’energia atomica nel Paese, presentato dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica.
L’obiettivo principale dell’esecutivo è delineare un quadro giuridico chiaro che permetta di valutare concretamente l’avvio della produzione di energia dal nuovo nucleare, superando il blocco in vigore dal referendum del 1987. L’orizzonte temporale prevede l’approvazione definitiva dell’intero pacchetto entro l’estate, seguita dal varo di tutti i decreti attuativi entro la fine dell’anno.
Questo intervento non è legato all’attuale emergenza bollette, ma rappresenta un investimento strategico a lungo termine.
Il nuovo modello non si baserà sulle grandi centrali del passato, bensì sul cosiddetto nucleare sostenibile, caratterizzato da piccoli reattori diffusi sul territorio che diventeranno disponibili tra la fine di questo decennio e l’inizio del prossimo.
La legge quadro disciplinerà non solo la produzione da fonte nucleare, utile anche per la generazione di idrogeno, ma regolerà l’intero ciclo di vita delle infrastrutture. Saranno infatti normati lo smantellamento degli impianti esistenti, la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito, la ricerca sulla fusione e il riordino delle competenze istituzionali. Non mancano tuttavia le polemiche, con le opposizioni che criticano il provvedimento definendolo una delega in bianco.
I futuri decreti attuativi stabiliranno i criteri e i procedimenti per la localizzazione degli impianti su istanza dei proponenti, garantendo il rispetto degli standard di sicurezza nazionali e internazionali. Per snellire l’iter burocratico, le attività di sperimentazione, costruzione ed esercizio saranno coordinate dal Ministero dell’Ambiente attraverso procedimenti abilitativi integrati. Questo titolo unico sostituirà ogni altra autorizzazione o concessione amministrativa, fatti salvi i provvedimenti di valutazione ambientale.
La delega prevede inoltre la possibilità di istituire un’autorità amministrativa indipendente dedicata alla sicurezza nucleare. Sul piano territoriale, il coinvolgimento dei Comuni sarà garantito nelle consultazioni per l’eventuale individuazione preventiva delle aree idonee, prevedendo adeguate misure di compensazione per le comunità locali coinvolte.
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