Condividi, , LinkedIn, Whatsapp,

Aggiungi Strade & Autostrade alle tue fonti Google Stampa

Reti integrate e digitalizzazione delle infrastrutture: la strategia di Autostrade per l’Italia

L’interconnessione tra gomma, ferro e traffico aereo guida il piano di rigenerazione delle opere d’arte, delle reti autostradali e il monitoraggio predittivo per la mobilita del Paese.

Il settore delle infrastrutture viarie sta attraversando una fase di trasformazione strutturale incentrata sul superamento del modello di gestione per singole modalità di trasporto. L’evoluzione verso un sistema di reti integrate risponde alla necessità di ottimizzare la logistica nazionale e di migliorare la continuità dei flussi di traffico tra arterie autostradali, snodi ferroviari, connessioni stradali ordinarie e nodi aeroportuali. Tale approccio intermodale trova applicazione concreta nelle metodologie analitiche promosse dall’Osservatorio dei flussi di traffico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, strumento concepito per offrire un’interpretazione sistemica della mobilità di merci e viaggiatori attraverso l’elaborazione integrata dei dati di spostamento.

Nonostante l’adozione di politiche volte all’intermodalità, il trasporto su gomma si conferma la dorsale portante della logistica e della mobilità territoriale italiana. La penetrazione geografica dell’infrastruttura autostradale è testimoniata da indicatori territoriali rilevanti: circa la metà della popolazione risiede entro un raggio di dieci chilometri da uno svincolo, mentre l’ottanta per cento dei distretti manifatturieri e dei relativi addetti opera a meno di venti chilometri da un casello. A fronte di un volume giornaliero che supera i 2,6 milioni di veicoli lungo la rete in concessione ad Autostrade per l’Italia, l’efficienza funzionale dell’asfalto e l’integrità strutturale dei manufatti rappresentano i prerequisiti fondamentali per garantire standard elevati di sicurezza ed evitare colli di bottiglia logistici. Per sostenere tali volumi di traffico e prolungare la vita utile delle opere d’arte, la rigenerazione delle infrastrutture richiede piani finanziari e operativi di rilevante entità. Nel periodo compreso tra il 2025 e il primo semestre del 2026, gli interventi di manutenzione straordinaria, ammodernamento e potenziamento della rete gestita da Autostrade per l’Italia hanno comportato investimenti per un totale di 3,3 miliardi di euro. L’esecuzione di queste opere combina tecniche avanzate di ingegneria civile per il risanamento di viadotti e gallerie con l’implementazione di sensori IoT per il monitoraggio strutturale dinamico in tempo reale. L’impiego della digitalizzazione e delle analisi predittive consente di pianificare gli interventi conservativi riducendo l’impatto sulla fluidità della circolazione, consolidando la resilienza dell’infrastruttura e garantendo la competitività economica del sistema Paese.

> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <