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Resilienza e clima: ripensare le infrastrutture stradali

I cambiamenti climatici e l’aumento delle temperature impongono un cambio di paradigma nella progettazione, manutenzione e gestione delle reti di trasporto e delle opere pubbliche.

Il cambiamento climatico rappresenta ormai una condizione strutturale con cui il settore delle opere pubbliche deve confrontarsi quotidianamente. Eventi meteorologici sempre più intensi, persistenti ondate di calore e prolungati periodi di siccità non possono più essere gestiti come emergenze eccezionali, ma richiedono un approccio strategico e anticipatorio fin dalle prime fasi di pianificazione.

I dati e gli studi forniti dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) evidenziano scenari complessi. Gli effetti dell’innalzamento delle temperature si ripercuotono direttamente sulle reti infrastrutturali, provocando stress termici sui materiali, inefficienze e malfunzionamenti nei sistemi di trasporto e di energia. Gli impatti economici stimati per il sistema Paese sono rilevanti, con impatti diretti sulla crescita del Pil e sui livelli occupazionali.

In questo contesto, le infrastrutture di trasporto devono essere concepite come sistemi complessi e interconnessi. Un’interruzione o un degrado accelerato di una rete stradale o autostradale può generare effetti a cascata su mobilità, logistica e servizi essenziali. È dunque essenziale aggiornare le norme e gli standard della progettazione ingegneristica per integrare criteri rigorosi di adattamento e mitigazione climatica.

Impatto sulle imprese di costruzioni stradali:

Revisione dei capitolati e degli standard tecnici: Le imprese dovranno adeguare materiali (es. conglomerati bituminosi ad alta resistenza termica) e tecniche costruttive per garantire la durevolezza delle pavimentazioni e delle opere d’arte soggette a stress termici ed eventi meteorologici estremi.

Shift strategico verso manutenzione preventiva e resiliente: Le attività di cantiere si sposteranno sempre più verso la riqualificazione e il rafforzamento dell’esistente, integrando sistemi di monitoraggio digitale per anticipare i dissesti.

Costi operational e gestione del rischio: La necessità di adottare tecnologie sostenibili e di rispettare normative ambientali più severe richiederà investimenti in innovazione, ma offrirà vantaggi competitivi alle aziende in grado di proporre soluzioni a basso impatto carbonico e ad alta resilienza.

Il cambiamento climatico, in particolare le ondate di calore e la siccità, rappresentano una nuova normalità strutturale con forti impatti economici e operativi sulle infrastrutture. Richiama la necessità di superare la gestione d’emergenza attraverso nuove norme per la progettazione ingegneristica, integrando tattiche di adattamento e strategie di mitigazione per garantire la stabilità e la funzionalità delle reti nel lungo periodo.

La sfida attuale per l’ingegneria civile consiste nel superare la logica reattiva per adottare una visione integrata e di lungo termine, in cui sostenibilità, innovazione tecnologica e resilienza territoriale convergono per garantire la continuità e la sicurezza delle reti di trasporto e di comunicazione.

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