Con la Legge di Bilancio 2026 viene introdotto il Prezziario nazionale con soglie territoriali, che riporta il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni relative agli appalti di lavori per le Stazioni appaltanti.
Il Prezziario nazionale si configura come lo strumento tecnico-normativo di riferimento per la la determinazione del costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni negli appalti di lavori pubblici.
Il Prezziario nazionale dei lavori pubblici garantirà un monitoraggio del costo delle opere pubbliche su tutto il territorio nazionale; promuoverà equilibrio contrattuale e sostenibilità dei quadri economici nel medio-lungo periodo; servirà a coordinare la definizione dei prezzari regionali (art. 41, comma 13, del Codice dei contratti) e dei prezzari speciali.
Il Prezziario nazionale istituito dalla Legge di Bilancio 2026, quindi, non nasce per sostituire i listini territoriali, ma per dare un riferimento tecnico comune che riduca disomogeneità e oscillazioni non motivate nella formazione dei prezzi.
Il Prezziario sarà definito con il decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, previo parere della Conferenza Unificata, entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio, cioè entro la fine di giugno 2026.
Sarà redatto con i criteri dell’Allegato I.14 del Codice dei contratti (Dlgs 36/2023), potrà essere elaborato con l’ausilio dell’attività del tavolo di coordinamento previsto dall’art. 6 e sarà aggiornato con cadenza annuale che servirà a mantenere allineati i riferimenti di prezzo rispetto alle dinamiche di mercato, evitando che i listini debbano rincorrere con ritardo, aumenti o riduzioni significative.
La norma del Prezziario nazionale dei lavori pubblici costituirà uno strumento di supporto per
i prezzari adottati dalle Regioni e Province autonome ai sensi dell’art. 41, comma 13, del Codice; i prezzari speciali adottati da stazioni appaltanti ed enti concedenti, previa autorizzazione del MIT.
Il Prezziario nazionale non uno strumento vincolante ma un riferimento tecnico che deve essere considerato nella costruzione e nell’aggiornamento dei listini territoriali e speciali e deve indicare le possibili soglie di variazione di prezzo applicabili a livello territoriale per prodotti, attrezzature e lavorazioni, tenendo conto del contesto di riferimento, dell’oggetto dell’appalto e delle specifiche condizioni di esecuzione.
E’ stato istituito al MIT, l’Osservatorio per il monitoraggio dei prezziari delle opere pubbliche che si occuperà di raccolta, analisi e confronto dei dati su costi di prodotti, attrezzature e lavorazioni; analisi delle dinamiche di mercato che incidono sui prezzi nei diversi territori; promozione di metodologie omogenee di formazione e aggiornamento dei prezzari; monitoraggio a campione dell’applicazione ai contratti di importo superiore a 100 milioni di euro.
Un ulteriore decreto MIT-MEF, da adottare entro febbraio 2026, dovrà definire composizione, modalità di funzionamento e svolgimento delle attività (monitoraggio, verifiche, raccolta dati), criteri per la pubblicazione periodica dei rapporti di monitoraggio e delle risultanze delle verifiche di coerenza/congruità.
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