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Prezzi dei materiali in forte aumento, rincari per le imprese: opere pubbliche a rischio

La crisi geopolitica in Medio Oriente ha generato nuove tensioni sui mercati energetici e sui trasporti, aumentando i costi di produzione.

Rincari dei materiali da costruzione che arrivano anche al 60%. A lanciare l’allarme sono le imprese del settore costruzioni impegnate nei cantieri. A subire i vertiginosi rialzi di prezzo sono in particolare i prodotti legati alla filiera petrolchimica come il bitume usato nelle pavimentazioni stradali per produrre conglomerati, evidenziando aumenti superiori al 12% in generale.

Gli aumenti riguardano anche acciaio, conglomerati cementizi, materiali isolanti e costi di trasporto, con effetti che rischiano di incidere sull’equilibrio economico dei cantieri già avviati. Le imprese segnalano difficoltà operative e rischio di rallentamenti, specialmente nelle opere infrastrutturali e stradali.

Come sta accadendo per i carburanti, a preoccupare le imprese non sono solo i rincari, ma anche il rischio di effetti speculativi sui prezzi e possibili difficoltà di approvvigionamento dei materiali, legate anche al rallentamento o al fermo temporaneo di alcuni impianti produttivi. In alcuni casi si registrano già difficoltà di reperimento delle forniture, con tempi di consegna più lunghi rispetto agli standard.

Negli ultimi giorni si sta registrando una nuova impennata dei prezzi dei materiali da costruzione. Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime stanno coinvolgendo tutta la filiera. Secondo le prime stime, l’aumento medio dei costi nel comparto edilizia e infrastrutture supera il 40%, con punte più elevate nei lavori stradali dove il costo del bitume incide in modo significativo. La situazione rischia di creare difficoltà sia per le imprese sia per le pubbliche amministrazioni, impegnate nella realizzazione delle opere e nel rispetto delle scadenze del Pnrr.

Se questa dinamica dovesse proseguire  il rischio concreto è quello di rallentamenti nei cantieri pubblici e di difficoltà nella realizzazione degli interventi programmati sul territorio.

Le associazioni di categoria chiedono un intervento urgente per monitorare l’andamento dei prezzi, contrastare eventuali fenomeni speculativi e adottare strumenti per contenere l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto. È fondamentale l’applicazione delle clausole di revisione prezzi e la compensazione dei materiali per le opere pubbliche, essenziale per coprire i maggiori costi.

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