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Ponte sullo Stretto: nuovo iter Cipess e cantieri entro l’anno

Un passaggio cruciale segna la ripresa del percorso approvativo per la grande opera infrastrutturale tra Calabria e Sicilia, puntando alla progettazione esecutiva e all’inizio dei lavori propedeutici.

L’opera di collegamento stabile tra la Calabria e la Sicilia entra in una fase determinante per la definizione del proprio percorso amministrativo e realizzativo.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la società Stretto di Messina Spa hanno infatti programmato per il mese di settembre l’avvio dell’istruttoria finalizzata alla nuova delibera del Cipess per l’approvazione del progetto definitivo dell’infrastruttura.

Tale sviluppo segue la battuta d’arresto registrata circa dieci mesi fa a seguito del rilievo della Corte dei Conti sulla precedente delibera approvata dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile.

L’avanzamento dell’iter è sostenuto dall’acquisizione del parere favorevole espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che ha consentito di integrare le indicazioni formulate dalla Magistratura contabile.

L’ottenimento del visto di legittimità sulla successiva delibera Cipess rappresenterà l’atto fondamentale per rendere efficace il provvedimento e consentire il passaggio alla fase operativa. Il programma procedurale prevede che entro la fine dell’anno si possa dare il via sia alla redazione della progettazione esecutiva sia al piano relativo alle opere anticipate, avviando concretamente la fase di cantiere.

Dal punto di vista tecnico e gestionale, il cronoprogramma generale fissa in sette anni e mezzo la durata complessiva dei lavori per la realizzazione dell’opera, stimando l’apertura al traffico per il 2034.

La fase di cantierizzazione vedrà il coinvolgimento integrato di filiere industriali ed esecutive distribuite sull’intero territorio nazionale. Il completamento del ponte trasformerà l’assetto strutturale della mobilità tra le due sponde dello Stretto, determinando nuove dinamiche per il sistema dei trasporti, per l’accessibilità territoriale e per l’indotto produttivo delle regioni interessate e dell’intero Paese.

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