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Pedemontana Piemontese: al via i cantieri Anas da 384 milioni

Dopo decenni di attesa, rinvii e revisioni progettuali, Anas sottoscrive il contratto d’appalto da 384 milioni di euro per avviare la fase realizzativa dell’infrastruttura stradale tra Ghemme e Masserano.

La Pedemontana piemontese è ormai ai nastri di partenza. Il giorno 6 luglio Anas sottoscriverà il contratto con l’impresa incaricata dei lavori, segnando ufficialmente l’avvio della fase realizzativa di un’infrastruttura stradale attesa dal territorio da decenni. L’opera permetterà di collegare il casello di Ghemme dell’autostrada A26 a Masserano, punto d’inizio della superstrada per Biella. Si conclude così una vicenda lunga e complessa che per anni aveva fatto temere il definitivo accantonamento del progetto.

L’iter della Pedemontana ha infatti attraversato numerosi rinvii, revisioni e complessi problemi di copertura finanziaria. Nonostante il via libera del Cipess fosse già arrivato nel 2021, sono stati necessari ulteriori passaggi progettuali e autorizzativi prima di poter giungere all’effettivo avvio dei cantieri. La conferma della partenza dei lavori dal 6 luglio è giunta nei giorni scorsi da parte del Comitato tecnico di supporto alla realizzazione dell’opera, riunitosi con la Regione Piemonte, Anas e le amministrazioni locali interessate.

L’infrastruttura prevede un investimento complessivo di circa 384 milioni di euro e si svilupperà lungo un tracciato di circa 15 chilometri, deputato a connettere la Provinciale 142 e l’autostrada A26. L’opera interesserà direttamente i territori comunali di Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme, e vedrà la realizzazione di quattro svincoli strategici mirati a migliorare i collegamenti stradali tra il Biellese, il Vercellese e il Novarese. Tra le principali opere ingegneristiche previste figura la costruzione di un viadotto sulla Sesia, a sud di Gattinara, che rappresenterà la prima infrastruttura a essere costruita all’interno del cantiere.

Dal punto di vista prettamente ingegneristico e cantieristico, la realizzazione di circa 15 chilometri di nuovo tracciato e di quattro svincoli richiede una complessa pianificazione logistica e operativa da parte dell’impresa incaricata.

L’avvio prioritario della costruzione del viadotto sulla Sesia, a sud di Gattinara, pone fin da subito l’accento sulle opere d’arte d’ingegneria civile. Questo specifico intervento richiederà l’impiego di competenze specializzate nel settore delle infrastrutture di ponti, la gestione dei materiali e l’adozione di soluzioni tecniche mirate per il superamento del corso d’acqua.

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