Un sistema di sensoristica wireless e analisi dati continua è stato attivato su cinque infrastrutture strategiche per supportare una gestione evoluta, preventiva e basata su dati oggettivi della rete viaria fiorentina.
La Città Metropolitana di Firenze ha avviato un importante percorso di innovazione infrastrutturale adottando un sistema di monitoraggio intelligente basato su sensoristica wireless su cinque ponti strategici della propria rete stradale. Il progetto, sviluppato dalla startup milanese Displaid, rappresenta uno dei primi casi a livello nazionale in cui un ente di tale rilevanza introduce un modello di monitoraggio su scala per ottimizzare la gestione delle proprie opere d’arte. L’iniziativa si inserisce in una visione di gestione evoluta e integrata, volta a trasformare la manutenzione da puramente reattiva a predittiva attraverso l’uso costante dei dati strutturali.
L’implementazione tecnologica è stata caratterizzata da un’elevata efficienza operativa, con l’installazione di centosessantotto sensori completata in soli quattro giorni lavorativi. Tale rapidità ha permesso di non interrompere la viabilità, garantendo la continuità del traffico durante tutte le fasi di posizionamento dei dispositivi. Il sistema Displaid utilizza un approccio innovativo di tipo condition-based, rilevando in tempo reale spostamenti e vibrazioni delle strutture. Le informazioni raccolte vengono poi elaborate da algoritmi specifici per individuare tempestivamente eventuali criticità e supportare i tecnici nelle decisioni sugli interventi necessari.
Tra le infrastrutture coinvolte nel progetto, assume un’importanza particolare il ponte di Montelupo-Capraia, situato lungo la SP 106. Per questa struttura è in fase di definizione il progetto esecutivo di adeguamento strutturale, con un investimento stimato in circa 7 milioni di euro e un orizzonte per l’affidamento dei lavori fissato al 2027. In attesa dell’avvio del cantiere, il monitoraggio continuo assicura la massima sicurezza operativa e permette di intervenire prontamente in caso di anomalie. La gestione del transito in questa zona è strettamente legata alla realizzazione del nuovo ponte sull’Arno in località Fibbiana da parte di Anas, che fungerà da alternativa viaria fondamentale durante la futura demolizione e ricostruzione dell’impalcato del ponte di Montelupo-Capraia.
Oltre al citato ponte sulla SP 106, il piano di monitoraggio copre altri quattro snodi cruciali per la mobilità del territorio. Sono stati strumentati il ponte sulla SP 80 presso il borro di Baccaiano nel Comune di Montespertoli, il ponte Calamandrei lungo la SP 128 sul fiume Arno tra Empoli e Vinci, il ponte alla Motta sulla SP 11 tra le località di Marcignana e Bassa e, infine, il ponte sulla SP 76 sul torrente Egola in località Alberi a Montaione. Questa distribuzione geografica conferma la volontà della Città Metropolitana di Firenze di applicare un modello di osservazione capillare e tecnologicamente avanzato su tutto l’empolese-valdelsa.
L’adozione di questa manutenzione data-driven punta a incrementare significativamente l’efficienza nella gestione delle infrastrutture nel lungo periodo. Come sottolineato dai vertici dell’ente e dai responsabili del progetto, l’obiettivo è fare in modo che i dati oggettivi e aggiornati diventino il pilastro fondamentale per la sicurezza pubblica. Questo approccio di rete al monitoraggio strutturale non solo garantisce la tutela dei cittadini, ma si pone come un punto di riferimento per altre amministrazioni nazionali che intendono modernizzare i processi di controllo e salvaguardia del patrimonio infrastrutturale esistente.
> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <
