Centrali le prove della pericolosità della condotta
Il MIT accoglie con soddisfazione la sentenza della Consulta che ha escluso tout court il dubbio di costituzionalità della norma. I dettagli sono riportati in un comunicato stampa ufficiale.
In merito all’art.187 riguardante la guida sotto effetto di stupefacenti, la Corte si è limitata a precisare che la concreta possibilità di sanzionare chi si pone alla guida sotto l’effetto di droghe dipende dalla prova della pericolosità del comportamento.
A tal proposito si precisa che i requisiti di prova richiesti dalla Corte sono già soddisfatti a legislazione vigente dal test salivare e poi dall’esame successivo del sangue.
Per il ministro Salvini la sicurezza stradale viene prima di ogni altra cosa e questo obiettivo sta dando i primi risultati incoraggianti con 121 decessi in meno del 2025 rispetto al 2024 e 2.411 patenti ritirate per guida dopo aver assunto stupefacenti.
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