Il nuovo modello open source BoxCrete di Mark Zuckerberg punta a ottimizzare le miscele cementizie attraverso il machine learning, riducendo i tempi di ricerca in laboratorio e favorendo l’autosufficienza produttiva degli Stati Uniti.
Il colosso digitale Meta estende i propri confini tecnologici al settore delle infrastrutture e dell’edilizia, presentando ufficialmente il progetto BoxCrete. Questa innovativa piattaforma, basata sull’intelligenza artificiale, si propone di trasformare radicalmente la progettazione del calcestruzzo, un ambito tradizionalmente legato a lunghi processi di sperimentazione empirica e intuito ingegneristico. Attraverso l’integrazione del machine learning, Meta punta a rendere la produzione di materiali da costruzione più performante, economica e soprattutto ecosostenibile.
Il cuore tecnologico dell’iniziativa risiede nella piattaforma Adaptive Experimentation (Ax), che sfrutta l’ottimizzazione bayesiana per esplorare in modo probabilistico l’infinito panorama delle formulazioni chimiche e fisiche del materiale. Il modello BoxCrete è stato addestrato analizzando oltre 500 misurazioni di resistenza derivanti da 123 miscele specifiche, tra cui 69 malte e 54 tipologie di calcestruzzo. Questo “cervello” artificiale è in grado di suggerire autonomamente nuove combinazioni con elevate probabilità di successo, creando un ciclo di miglioramento continuo in cui ogni nuovo risultato di laboratorio affina ulteriormente le previsioni del sistema.
Oltre al progresso tecnico, l’operazione di Meta riveste una forte valenza strategica per il mercato statunitense. L’obiettivo dichiarato è supportare i produttori locali nell’abbattimento della dipendenza dall’estero, considerando che circa il 20-25% del cemento utilizzato negli Stati Uniti viene attualmente importato. Grazie alla capacità dell’AI di confrontare le prestazioni dei materiali nazionali con quelli stranieri, le aziende americane possono ora ottimizzare l’uso delle risorse interne senza compromettere gli standard di qualità.
Sebbene l’intelligenza artificiale non sostituisca le necessarie fasi di validazione fisica, le prove sul campo o la conformità normativa, il suo impatto sulla velocità di ricerca è dirompente. Riducendo drasticamente il numero di test necessari per bilanciare variabili contrastanti come resistenza, facilità di movimentazione e costi, BoxCrete accelera l’approdo a soluzioni sostenibili. Il valore dell’iniziativa è già stato riconosciuto da importanti premi di settore, come il Building Innovation Award 2025, grazie anche alle collaborazioni strategiche avviate con partner d’eccellenza quali lo spin-off Amrize, l’Università dell’Illinois e il fornitore di software Quadrel.
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