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Meta entra nel mondo delle costruzioni: l’IA rivoluziona il calcestruzzo

Meta

Da Meta arriva BoxCrete, la piattaforma open source basata sull’ottimizzazione bayesiana che promette di ottimizzare le miscele cementizie riducendo test e impatto ambientale

Il settore delle infrastrutture e delle costruzioni sta vivendo una trasformazione digitale senza precedenti grazie all’ingresso di attori globali del comparto tecnologico. Meta, il colosso guidato da Mark Zuckerberg, ha recentemente annunciato il lancio di un progetto innovativo destinato a cambiare radicalmente la produzione del calcestruzzo. Al centro di questa evoluzione si colloca BoxCrete, un modello di intelligenza artificiale addestrato per perfezionare le formulazioni dei materiali cementizi, i cui dettagli tecnici sono già stati resi disponibili sulla piattaforma GitHub.

Presentata ufficialmente il 29 marzo in occasione della convention dell’American Concrete Institute, BoxCrete sfrutta la piattaforma Adaptive Experimentation di Meta per applicare l’ottimizzazione bayesiana alla scienza dei materiali. Questa metodologia probabilistica permette di esplorare un’infinità di combinazioni tra cemento, aggregati e additivi chimici, individuando le miscele più performanti senza dover ricorrere a infiniti cicli di test manuali. Il modello ha già analizzato oltre 500 misurazioni di resistenza derivanti da 123 miscele storiche, creando un sistema capace di suggerire nuove formulazioni con probabilità di successo estremamente elevate.

L’obiettivo di Meta non è solo tecnico ma anche strategico e ambientale. Da un lato la tecnologia mira a rendere il calcestruzzo più ecosostenibile, riducendo l’impronta di carbonio legata alla produzione di cemento. Dall’altro si punta a rafforzare la resilienza della filiera statunitense, cercando di abbattere la dipendenza dalle importazioni di cemento dall’estero, che oggi coprono circa il 25% del fabbisogno nazionale. Attraverso l’AI è possibile infatti valorizzare i materiali prodotti localmente, confrontandone le prestazioni con quelli d’importazione e ottimizzando i costi di produzione senza sacrificare la resistenza.

La collaborazione con realtà di spicco come Amrize, spin-off di Holcim, l’Università dell’Illinois e partner tecnologici come Quadrel, testimonia la solidità del progetto. Nonostante l’intelligenza artificiale non possa sostituire interamente la validazione in laboratorio o le verifiche normative sul campo, essa funge da acceleratore fondamentale per la ricerca e lo sviluppo. Grazie a questo approccio, i produttori possono bypassare le fasi di “tentativo ed errore” che storicamente hanno reso la progettazione delle miscele un processo lento e costoso. Il successo dell’iniziativa è già stato sancito da importanti riconoscimenti internazionali, come il Building Innovation Award 2025, confermando che l’integrazione tra machine learning e ingegneria civile rappresenta la nuova frontiera per infrastrutture più intelligenti e durevoli.

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