Il Comune raddoppia gli investimenti per il biennio 2026-2027 e avvia la sperimentazione di una tecnica d’avanguardia basata sul riscaldamento ad alta temperatura per rigenerare la pavimentazione ed eliminare i disagi al traffico.
Il Comune di Milano ha programmato un importante potenziamento degli interventi dedicati alla rete viaria cittadina, prevedendo uno stanziamento complessivo di 56 milioni di euro distribuiti nel biennio 2026-2027. La cifra, pari a 28 milioni di euro all’anno per la manutenzione di strade, marciapiedi e per le asfaltature, rappresenta il doppio rispetto ai 15 milioni medi spesi negli anni precedenti.
L’impegno economico ha già visto un’accelerazione nel mese di luglio con un investimento di 4,3 milioni di euro impiegato su circa 45 località. Questa prima fase ha permesso di riqualificare 103mila metri quadrati di strade, interessando sia la carreggiata sia, in diverse zone, i marciapiedi. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è mantenere costante questa ritmicità d’intervento anche nei mesi di agosto, settembre e ottobre.
Gli interventi hanno toccato differenti snodi della viabilità milanese. Nel centro cittadino i lavori si sono concentrati sugli armamenti dei tram in arterie primarie come via Torino, via Correnti e via Spadari. Spostandosi fuori dal centro, la riqualificazione ha coinvolto viale Monza, viale Abruzzi, viale Molise, via Console Flaminio, via Virgilio Ferrari, viale Giovanni da Cermenate, via Primaticcio, via Giambellino, via Inganni, via Fratelli Zoia, via Cilea e via Bovisasca, oltre a diverse altre vie della rete urbana.
Sul fronte dei piccoli interventi e della sistemazione delle buche, le risorse destinate sono salite a 9 milioni di euro all’anno per il biennio 2026-2027, raddoppiando i 4,5 milioni del passato. Le lavorazioni, affidate a MM, vedono l’introduzione sperimentale di una tecnologia innovativa basata su una piccola pressa a raggi infrarossi con termostato. Questa apparecchiatura consente di effettuare rappezzi a partire da una dimensione di 4 metri quadrati riscaldando lo strato superficiale della pavimentazione a circa 180°C.
Il processo di riscaldamento richiede meno di 10 minuti. Successivamente, la pavimentazione esistente viene miscelata con l’aggiunta di specifici prodotti bituminosi rigeneranti e una quantità minima di asfalto nuovo a caldo. Tale combinazione modifica chimicamente il bitume invecchiato, “ringiovanendolo” e creando un effetto livellante assimilabile a un “ferro da stiro”.
Dopo la fase di riscaldamento e miscelazione, la pavimentazione viene rullata e si rende pronta alla riapertura al traffico entro pochissimi minuti. La tecnica offre molteplici vantaggi operativi ed ambientali: garantisce estrema rapidità di esecuzione, perfetta continuità e compatibilità tra il manto rigenerato e quello circostante, azzeramento dell’inquinamento acustico ed eliminazione dei residui da smaltire in discarica. Qualora la durabilità del ripristino, attualmente stimata in almeno 5 anni, venga confermata sul campo, il sistema verrà esteso su scala più ampia.
L’assessore alle Opere Pubbliche Marco Granelli ha evidenziato come l’attività, svolta con intensità anche in orario notturno in tutti i quartieri, miri ad elevare la qualità e la sicurezza della rete stradale. Le operazioni variano dalle riparazioni dei danni causati dal traffico e dai fattori atmosferici fino a veri e propri rifacimenti strutturali dell’armamento tranviario o del fondo stradale, mantenendo costante l’attenzione nel contenere i disagi per i residenti e le attività commerciali.
