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Limiti di velocità variabili e IA in autostrada: le novità 2026

La gestione dinamica della velocità basata su algoritmi predittivi debutta in Spagna e si prepara a rivoluzionare la rete autostradale italiana nel 2026.

La sicurezza stradale e la gestione del traffico in Europa stanno attraversando una rivoluzione epocale grazie all’introduzione dei limiti di velocità variabili gestiti dall’Intelligenza Artificiale. Non si tratterà più di rispettare cartelli fissi validi per l’intero territorio nazionale, poiché la velocità ottimale, massima o minima, verrà d’ora in avanti stabilita in tempo reale da algoritmi avanzati capaci di analizzare il flusso dei veicoli, il meteo e le condizioni dell’asfalto.

Questa tecnologia predittiva ha appena fatto il suo debutto in Spagna, su un tratto di circa 150 chilometri dell’autostrada AP-7 in Catalogna, tra El Vendrell e Maçanet de la Selva. In questa tratta, il limite standard di 120 km/h può salire fino a 150 km/h in condizioni ottimali di visibilità e traffico scarso, oppure scendere automaticamente fino a 80-100 km/h in caso di criticità, segnalando le variazioni agli automobilisti tramite pannelli luminosi. Il modello spagnolo segue gli esempi già consolidati di Germania e Francia. Sulla rete tedesca, dove il 40% dei tratti adotta limiti variabili, l’IA sfrutta i sensori sull’asfalto per abbassare temporaneamente i limiti nelle ore di punta, prevenendo tamponamenti e colli di bottiglia. Sulle arterie francesi, invece, i sistemi incrociano i dati meteo con i rilevatori di particolato per ridurre la velocità in presenza di asfalto viscido o per abbattere le emissioni di gas nocivi nei nodi urbani. Nel frattempo a Londra e sulle Smart Motorways l’evoluzione tecnologica unisce il controllo dinamico al sanzionamento automatico tramite telecamere intelligenti in grado di verificare il rispetto dei nuovi limiti e rilevare altre infrazioni contemporaneamente.

L’Italia si sta preparando a implementare questa tecnologia su larga scala dopo un primo test effettuato un anno fa da Autostrade per l’Italia sulla Tangenziale di Napoli, che ha coinvolto veicoli connessi e un’auto a guida autonoma del Politecnico di Milano. Il piano di espansione nazionale per il 2026 prevede l’estensione del controllo dinamico su arterie strategiche. Per il Gruppo Autostrade per l’Italia la priorità assoluta sarà il tratto Firenze Sud–Firenze Nord della A1, seguito dal Nodo Urbano di Bologna, dal tratto Milano-Brescia della A4 e dalla Galleria Valsesia sulla A26. Anche la rete Anas sarà ampiamente coinvolta grazie ai moduli dell’Anas Smart Road Center, che monitoreranno in tempo reale i flussi su tratte ad altissima densità urbana come l’Autostrada Roma-Fiumicino, il Grande Raccordo Anulare di Roma, l’Autostrada del Mediterraneo A2 e la Palermo-Catania A19.

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