L’intervento consentirà di mitigare il rischio da caduta massi sulla linea ferroviaria Priverno-Terracina e sulla statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova”
Sono partiti i lavori di mitigazione del rischio da caduta massi lungo il versante ovest del Monte Cucca, in località La Fiora, nel territorio comunale di Terracina.
“L’intervento, del valore complessivo di 10 milioni di euro finanziati dalla Regione Lazio mediante il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), mira a risolvere in maniera definitiva la vulnerabilità del versante roccioso – ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme -.
La messa in sicurezza è fondamentale per garantire l’incolumità delle infrastrutture sottostanti: la strada statale 699 “dell’Abbazia di Fossanova” e la linea ferroviaria Priverno-Terracina, quest’ultima interrotta dal settembre 2012 proprio a causa del crollo di massi di dimensioni ciclopiche”.
Il progetto prevede soluzioni ingegneristiche a bassissimo impatto visivo e di rapida installazione, preferite rispetto ai tradizionali valli paramassi per tutelare il contesto paesaggistico.
L’intera area sarà bonificata attraverso la rimozione manuale controllata dei volumi rocciosi instabili; saranno installate barriere paramassi in strutture metalliche flessibili e modulari con capacità di assorbimento energetico superiore a 8.000 kJ, in grado di arrestare e dissipare la forza d’impatto dei blocchi in caduta.
Previste demolizioni mirate che frammenteranno i blocchi non rimovibili situati sulle pareti sommitali attraverso l’utilizzo di cementi espansivi non esplosivi per garantire la massima sicurezza delle maestranze.
L’avvio del cantiere rappresenta il traguardo di un intenso coordinamento tecnico e amministrativo avviato ad aprile 2025 presso il MIT alla presenza di tutti gli attori istituzionali (MIT, MASE, Anas, RFI, Prefettura di Latina, Regione Lazio, Astral e Comune di Terracina).
Da luglio 2025 sono state condotte le attività propedeutiche sul campo (rilievi con droni, indagini geomeccaniche, prospezioni geofisiche e prove di estrazione), seguite in autunno dall’approvazione dello Schema di Convenzione tra Anas (Soggetto Attuatore) e Regione Lazio e dal rilascio del parere favorevole di Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca). La Conferenza dei Servizi si è conclusa con parere favorevole nella primavera del 2026 consentendo la firma della Convenzione e la successiva consegna delle aree di cantiere.
I lavori sul versante del Monte Cucca verranno eseguiti a tratte funzionali – di lunghezza compresa tra i 50 e gli 80 metri – per adattarsi alla morfologia del terreno. Il cronoprogramma prevede l’ultimazione degli interventi e la messa in sicurezza dell’area entro la fine dell’anno in corso ponendo le basi per il futuro ripristino della mobilità ferroviaria e la totale salvaguardia della viabilità stradale.
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