A seguito del rogo divampato nel quadrante nord-est della Capitale, partono i lavori infrastrutturali di demolizione e ricostruzione strutturale dell’impalcato: deviazioni attive dal 29 giugno al 18 luglio.
Il quadrante nord della Capitale si prepara a una significativa modifica della viabilità stradale a causa di un importante intervento di ripristino infrastrutturale. A partire dal 29 giugno, la via Salaria sarà interessata dalla chiusura totale in entrambe le direzioni del tratto stradale corrispondente al cavalcavia danneggiato, con limitazioni al traffico programmate fino al 18 luglio. Il provvedimento si è reso indispensabile per garantire la sicurezza degli automobilisti e consentire l’esecuzione di complessi lavori di manutenzione straordinaria sulla carreggiata.
L’origine del danneggiamento strutturale risale alla notte del 19 maggio, quando un maxi incendio è scoppiato sotto l’infrastruttura viaria della via Salaria, all’altezza di Prati Fiscali e del Salario Center. Il rogo, alimentato da cumuli di rifiuti e insediamenti di fortuna situati al di sotto del ponte, ha generato una densa nube di fumo e ha lambito pesantemente le strutture verticali e orizzontali del manufatto. Le fiamme ad alta temperatura hanno imposto immediati controlli strutturali da parte delle autorità competenti per valutare lo stato dei piloni e l’integrità complessiva dell’opera, costringendo alla chiusura temporanea del tratto per motivi di sicurezza e causando forti disagi alla circolazione nel quadrante nord-est di Roma.
Sotto il profilo strettamente tecnico, l’intervento programmato sul cavalcavia prevede un ciclo completo di ricostruzione e adeguamento delle componenti strutturali danneggiate dall’azione termica del fuoco. Le operazioni principali si apriranno con la demolizione della trave residua che ha subito i danni maggiori, compromettendo la capacità portante locale del ponte. Successivamente, le maestranze procederanno al posizionamento di nuove travi prefabbricate, destinate a ricreare l’orditura principale dell’impalcato, e alla contestuale ricostruzione della soletta in cemento armato, finalizzata a ripristinare la corretta distribuzione dei carichi d’esercizio.
I dettagli dell’opera includono inoltre una serie di lavorazioni complementari fondamentali per la durabilità e la sicurezza dell’infrastruttura. Il progetto prevede l’esecuzione di accurate opere di impermeabilizzazione dell’impalcato per proteggere le nuove strutture dagli agenti atmosferici e dalle infiltrazioni d’acqua. Verranno inoltre realizzate ex novo le barriere di sicurezza stradali e installati i moderni giunti di dilatazione, dispositivi essenziali per assecondare i movimenti termici e strutturali intrinseci del ponte. L’intervento sarà completato con la sistemazione e la messa in quota delle rampe di accesso al cavalcavia.
Per mitigare l’impatto sul traffico di un asse stradale così cruciale, la gestione della viabilità è stata pianificata attraverso fasi distinte. Nella seconda metà di giugno, prima dell’apertura del cantiere principale sul viadotto, verranno eseguiti lavori preliminari sulle rampe adiacenti. Tali interventi propedeutici riguarderanno il rifacimento profondo del manto stradale e lo sfalcio mirato della vegetazione infestante, operazioni necessarie per garantire la massima efficienza e fluidità dei flussi deviativi. Durante l’esecuzione del cantiere dal 29 giugno, il traffico veicolare non sarà interrotto ma verrà interamente deviato sulle rampe complanari laterali, assicurando la continuità della circolazione stradale.
La rilevanza strategica dell’opera è stata ribadita anche dalle istituzioni locali. Mariano Stampete, presidente della commissione competente, ha sottolineato come questo intervento rappresenti un’opera necessaria per la sicurezza pubblica e per il miglioramento strutturale della viabilità di un asse fondamentale per l’intero quadrante nord della città di Roma.
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