Con la formalizzazione della quota transalpina da parte di AFIT France, si completa il quadro economico per il raddoppio del collegamento italo-francese e l’allargamento del tunnel storico, traguardando il completamento dell’opera nel 2030.
Il progetto per il nuovo collegamento del Tunnel di Tenda compie un passo concreto e decisivo verso il suo completamento. L’Agenzia francese per il finanziamento delle infrastrutture di trasporto, nota come AFIT France, ha infatti formalizzato l’impegno a garantire l’intera quota transalpina del finanziamento aggiuntivo necessario per la realizzazione dei lavori futuri.
Questo stanziamento risulta particolarmente strategico per gli interventi legati all’allargamento del tunnel storico, garantendo la continuità operativa di un cantiere fondamentale per i collegamenti transfrontalieri.
L’atto ufficiale approvato da AFIT France recepisce formalmente il nuovo costo di riferimento dell’intervento, che è stato aggiornato a un totale di 350 milioni di euro a prezzi correnti. Nello specifico, la decisione assicura la copertura della quota francese del finanziamento integrativo, pari a circa 39,6 milioni di euro. Tali risorse sono strettamente necessarie per consentire l’avvio tempestivo delle procedure di gara e per garantire il completamento dell’opera secondo il cronoprogramma concordato tra Italia e Francia. Complessivamente, AFIT France si impegna a versare allo Stato, tramite una specifica sovvenzione, un importo massimo di 75 milioni di euro destinato al progetto del tunnel stradale.
Questo stanziamento rappresenta un passaggio fondamentale per dare piena attuazione agli impegni che i due Paesi hanno assunto nell’ambito dell’accordo internazionale, assicurando la disponibilità economica per le prossime fasi dei lavori. Il viceministro italiano ai Trasporti, Edoardo Rixi, ha sottolineato come la garanzia della quota francese vada a completare il quadro delle coperture finanziarie dell’intervento, dato che l’Italia aveva già assicurato integralmente le risorse di propria competenza. Le parole del viceministro confermano la comune determinazione istituzionale nel portare a termine il nuovo tunnel.
L’Anas, in qualità di responsabile del progetto, prevede che il costo finale totale di 350 milioni di euro includa gli sconti economici previsti fino alla data di completamento dell’opera, fissata per il 2030, una volta che la nuova galleria sarà messa in funzione. Dal punto di vista contabile, l’aggiornamento odierno rappresenta un costo aggiuntivo di 95 milioni di euro rispetto al budget che era stato precedentemente contrattualizzato, pari a 255 milioni di euro.
Dal punto di vista industriale, lo sblocco dei finanziamenti per il Tunnel di Tenda lancia un segnale di forte stabilità e continuità per il mercato delle grandi opere e delle infrastrutture stradali. L’aggiornamento del budget a 350 milioni di euro e la copertura dei 95 milioni di extracosti rispetto al contratto iniziale dimostrano la resilienza dei committenti pubblici di fronte ai mutati contesti economici, offrendo alle imprese affidatarie la certezza finanziaria necessaria per gestire cantieri complessi e di lunga durata.
L’avvio imminente delle nuove procedure di gara per l’allargamento del tunnel storico e le lavorazioni collegate stimolerà l’intera filiera delle costruzioni, incrementando la domanda di manodopera specializzata, tecnologie avanzate di scavo e materiali ad alte prestazioni. Inoltre, la definizione di un cronoprogramma certo con scadenza 2030 permette una pianificazione strategica a lungo termine per i subappaltatori e i fornitori di servizi ingegneristici, consolidando il know-how italo-francese nella gestione dei trafori alpini.
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