Il consolidamento dei grandi gruppi di ingegneria specialistica accelera la modernizzazione e la manutenzione predittiva delle reti di trasporto nazionali.
Il settore delle infrastrutture e della mobilità in Italia si conferma uno dei mercati più strategici e attrattivi del panorama continentale.
L’ennesima conferma di questo trend arriva dall’importante operazione straordinaria che vede il gruppo francese Infraneo, realtà specializzata da oltre trentacinque anni nell’ingegneria di asset infrastrutturali, fare il suo ingresso ufficiale nel nostro Paese attraverso l’acquisizione di ProIter.
Quest’ultima è una storica realtà milanese fondata nel 1999 e fortemente radicata nel mercato domestico, attiva nella progettazione complessa di trasporti, infrastrutture, opere sotterranee e ingegneria ambientale.
ProIter, che occupa la quarantesima posizione nella classifica delle maggiori società di ingegneria italiane basata sui dati Guamari, ha registrato una crescita significativa nell’ultimo periodo, vedendo salire i propri ricavi da 26,7 a 31,6 milioni di euro (con un giro d’affari complessivo che sfiora i 32 milioni). La società può contare su un organico di 170 collaboratori distribuiti tra la sede centrale di Milano e gli uffici di Roma e della Sardegna.
Nel suo portfolio spiccano progetti di primo piano e di rilevanza internazionale, come il Tunnel di Base del Brennero – tra le più grandi opere ferroviarie sotterranee al mondo – e le infrastrutture di accesso per Expo Milano 2015.
L’operazione non prevede uno stravolgimento della governance locale: al fine di garantire la continuità operativa e supportare i piani di sviluppo in Italia e in Europa, il management di ProIter rimarrà infatti saldamente in carica. Negli anni, il gruppo milanese ha saputo diversificare profondamente le proprie competenze verticali dando vita a tre società specialistiche dedicate.
Si tratta di ProIter Ambiente, focalizzata sui settori dell’ingegneria ambientale e dell’Health, Safety & Environment; ProIter Project and Construction Management, specializzata nella direzione dei lavori e nel project management di opere edilizie; e infine ProIter Organismo di Ispezione, struttura deputata al controllo tecnico in fase realizzativa e alla verifica dei progetti ai fini della validazione.
Con questo investimento Infraneo, sostenuta dal fondo di private equity Seven2 specializzato nella crescita di medie imprese ad alto potenziale, accelera la sua strategia di espansione internazionale. Il gruppo francese supera così la quota di 1.200 dipendenti e porta a cinque i Paesi presidiati oltre a quello domestico, affiancando l’Italia a Spagna, Belgio, Germania e Paesi Bassi, mercati dove ha condotto una serrata campagna di acquisizioni negli ultimi anni.
L’integrazione di ProIter all’interno di un colosso europeo come Infraneo, focalizzato sulla conservazione e sull’adeguamento delle infrastrutture esistenti, è destinata a generare ricadute profonde sul comparto delle costruzioni stradali e autostradali.
In primo luogo, l’unione tra il know-how ultra-trentennale dei francesi negli asset infrastrutturali e le competenze specialistiche della engineering milanese (in particolare nei controlli tecnici, nelle ispezioni e nella direzione lavori) introduce sul mercato italiano standard operativi di livello internazionale. Questo si tradurrà in una maggiore capacità di gestione dei grandi progetti di mobilità, ottimizzando la filiera che va dalla pianificazione alla cantierizzazione.
In secondo luogo, l’attenzione strategica alla manutenzione e all’adeguamento del patrimonio esistente risponde direttamente alle attuali emergenze della rete viaria italiana. L’ingresso di capitali e competenze strutturate favorirà l’adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio predittivo di ponti, viadotti e gallerie, migliorando la sicurezza e la durabilità delle opere.
Infine, la forte specializzazione ambientale di ProIter Ambiente e le attività di controllo tecnico integrato permetteranno alle stazioni appaltanti e alle imprese costruttrici di affrontare con maggiore efficacia le sfide della transizione ecologica e dei rigorosi requisiti normativi in materia di sostenibilità nei cantieri stradali.
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