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Galleria di Base del Brennero: abbattuto il diaframma fra Italia e Austria

galleria base brennero: abbattimento diaframma

I due tubi principali del lotto austriaco H53 Pfons-Brennero e del lotto italiano H61 Mules 2-3 si ricongiungono a 1.400 metri sotto il Passo del Brennero, realizzando la prima continuità ferroviaria sotterranea tra i due Paesi.

Un altro tassello decisivo si inserisce nel mosaico della Galleria di Base del Brennero. Nella mattinata di oggi, 28 luglio 2026, gli escavatori dotati di martello demolitore hanno abbattuto gli ultimi diaframmi di roccia nelle canne principali est e ovest del lotto H53 Pfons-Brennero. Con il crollo della parete rocciosa a circa 1.400 m di profondità sotto il Passo del Brennero, le maestranze e i tecnici del cantiere austriaco sono entrati nella sezione italiana, stringendo la mano ai colleghi del lotto H61 Mules 2-3.

L’abbattimento segna il definitivo congiungimento tra lo scavo proveniente da nord e le gallerie completate sul versante italiano. Dopo il ricongiungimento avvenuto nel cunicolo esplorativo il 18 settembre 2025, Italia e Austria sono ora collegate in modo continuo anche lungo le due canne di linea destinate al traffico ferroviario.

Il cantiere sotto le Alpi: la convergenza tra scavo meccanizzato e tradizionale

Dal punto di vista ingegneristico, l’evento odierno rappresenta la convergenza di due metodologie di scavo diametralmente opposte, entrambe guidate verso il confine di Stato con estrema accuratezza. Sul fronte italiano, le due frese meccaniche a scudo aperto (TBM) Virginia e Flavia hanno avanzato scavando in scavo meccanizzato la roccia fino al punto di confine. Sul fronte austriaco, al contrario, il lotto H53 ha adottato la tecnica tradizionale in bergmännico, basata su perforazione e volata con esplosivo.

Avviato nel marzo 2024, lo scavo tradizionale austriaco si è articolato in cicli continui di perforazione, brillamento controllato tramite detonatori elettronici e smarinamento del materiale roccioso. Ciascun avanzamento — compreso tra i 2 e i 5 ma seconda delle caratteristiche dell’ammasso — è stato seguito dal consolidamento delle pareti con spritzbeton, tiranti e centine metalliche. Questo processo ha permesso di completare 5,0 km di galleria nella canna est e 5,1 km nella canna ovest fino al punto di incontro.

Scheda Tecnica della Sezione di Abbattimento

Copertura rocciosa: 1.408 metri
Formazione geologica: Gneiss centrale (Finestra dei Tauri)
Rilievo sovrastante: Geigenspitze (quota 2.322 m s.l.m.)
Temperatura dell’ammasso roccioso: circa 30 °C
Quota tracciato al diaframma: circa 794 m s.l.m.
Distanza dal Portale Nord (Sillschlucht): circa 30 km (quota portale 602 m s.l.m.)
Distanza dal Portale Sud (Fortezza): circa 25 km (quota portale 749 m s.l.m.)
Lotti interessati: H53 Pfons-Brennero (AUT) / H61 Mules 2-3 (ITA)

Rilievo topografico e tolleranze centimetriche

La precisione del ricongiungimento è il risultato di un complesso e costante lavoro di rilievo topografico. I tracciati di scavo, impostati attraverso il cunicolo esplorativo a partire dalle gallerie di accesso di Wolf e Mules, avevano già mostrato nel settembre 2025 uno scostamento contenuto entro pochissimi centimetri. Questa base misurativa ha consentito di mantenere lo scostamento dall’asse teorico entro tolleranze minime lungo oltre 5 chilometri di avanzamento sotterraneo nelle canne principali.

Per i membri del Consiglio di Gestione di BBT SE, Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto, il traguardo odierno costituisce un passaggio chiave nella storia dell’infrastruttura transfrontaliera.

“Con l’unione delle due gallerie principali del BBT, il nostro progetto raggiunge un’altra importante tappa fondamentale. In futuro, qui transiteranno i treni merci e passeggeri tra l’Austria e l’Italia. Questo successo dimostra in modo straordinario cosa sia possibile ottenere quando si lavora oltre i confini a un obiettivo comune. Il progetto porta molti nomi ma su di esso vi è soprattutto la firma delle persone che lo hanno costruito giorno dopo giorno”, affermano Martin Gradnitzer e Umberto Lebruto del Consiglio di Gestione BBT SE.

Verso il completamento dell’opera

Le attività sul fronte di scavo si sono svolte a ciclo continuo su quattro turni di 24 ore, impiegando da 6 a 8 operatori per squadra nelle complesse condizioni ambientali della montagna, caratterizzata da temperature della roccia prossime ai 30 °C.

L’intero sistema della Galleria di Base del Brennero prevede uno sviluppo di 230 kmcomplessivi di gallerie, di cui 220 kmrisultano ad oggi scavati. Il quadro generale comprende 114 km di gallerie principali, 57 km di cunicolo esplorativo e 49 km di canne secondarie o di servizio. L’attenzione dei cantieri si sposta ora sulle ultime due TBM in attività, Wilma e Olga, impegnate nello scavo degli ultimi lotti delle canne principali in direzione nord verso Innsbruck.