Grazie alla partnership avviata con la Regione Emilia-Romagna, Edison Next, società del Gruppo Edison che accompagna territori e aziende nel loro percorso di decarbonizzazione e transizione ecologica, ha avviato l’installazione di 180 punti di ricarica ad accesso pubblico per veicoli elettrici presso i parcheggi di 34 strutture ospedaliere, dislocate sull’intero territorio regionale, tra cui eccellenze a livello mondiale come il Policlinico di Sant’Orsola e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna e il Policlinico di Modena.
Edison Next ha appena completato la prima installazione presso l’Ospedale di Vaio a Fidenza,
punto di riferimento sanitario per la provincia di Parma in specialità come ostetricia, ortopedia e
chirurgia. Presso questa struttura, tra i 15 migliori ospedali in Italia secondo l’Agenzia Nazionale
per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), sono state installate 3 infrastrutture di ricarica,
ciascuna dotata di 2 punti di ricarica, di cui 4 Fast di potenza fino a 50kW e 2 Quick di potenza
fino a 22 kW. Le prossime installazioni sono previste presso l’Arcispedale S. Maria Nuova a
Reggio Emilia, l’Ospedale Civile di Guastalla, l’Ospedale Franchini di Montecchio Emilia e
l’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo né Monti.
Questo progetto, nato grazie all’aggiudicazione da parte di Edison Next di un bando di gara emesso
da Intercent-ER, l’Agenzia per lo sviluppo dei mercati telematici della Regione Emilia-Romagna,
contribuisce alla trasformazione green della sanità regionale, legando innovazione tecnologica,
sostenibilità ed eccellenza sanitaria.
“Con questo intervento rafforziamo il percorso di decarbonizzazione che la Regione Emilia-Romagna ha posto al centro delle proprie politiche e investiamo allo stesso tempo sulla qualità e
sull’accessibilità del sistema sanitario pubblico”, dichiarano l’assessora ai Trasporti e alla Mobilità,
Irene Priolo, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi.
Il progetto integra in modo strutturale infrastrutture di ricarica e servizi pubblici essenziali: ospedali e Case della Comunità diventano nodi di una rete capillare che rende la mobilità sostenibile più accessibile, riducendo l’impatto ambientale degli accessi quotidiani di personale sanitario, pazienti e visitatori e contribuendo a migliorare la qualità dell’aria anche negli ambienti ospedalieri.
Si tratta di un’operazione rilevante per dimensioni e diffusione territoriale, coerente con le azioni del Piano Aria, che punta alla riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti, tra i più impattanti”.
“Siamo orgogliosi di contribuire a un progetto che affianca la sostenibilità all’eccellenza sanitaria
dell’Emilia-Romagna, che raccoglie strutture ospedaliere punto di riferimento a livello nazionale e
internazionale – dichiara Marco Carvelli, Head of E-Mobility di Edison Next –. Grazie all’installazione
di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, Edison Next contribuisce a far sì che questi luoghi
amplino e migliorino l’offerta di servizi a disposizione di pazienti, visitatori e personale sanitario,
promuovendo al tempo stesso una mobilità più sostenibile e contribuendo concretamente alla
transizione energetica di questi territori”.
Entro la fine del 2026 si prevede che Edison Next installi complessivamente 90 infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico per veicoli elettrici, ciascuna dotata di 2 punti di ricarica, presso i parcheggi ad accesso pubblico di 34 presidi ospedalieri. In particolare, saranno installate 58 colonnine Fast di potenza fino a 50 kW per ricariche rapide e 32 colonnine Quick di potenza fino a 22 kW per ricariche adeguate a periodi di sosta più lunghi. Questo mix consentirà di soddisfare le differenti esigenze di ricarica degli utenti che accedono alle strutture sanitarie con vari veicoli elettrici: sia i mezzi operativi e del personale ospedaliero sia quelli dei pazienti e dei visitatori.
Le infrastrutture di ricarica saranno installate presso queste realtà regionali: l’Istituto Ortopedico
Rizzoli, il Policlinico di Sant’Orsola e l’Ospedale Maggiore a Bologna, il Policlinico di Modena, il
Bufalini di Cesena, l’Azienda Ospedaliero- Universitaria di Parma, l’Ospedale degli Infermi di Rimini,
l’Arcispedale Santa Maria Nuova a Reggio Emilia, l’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena),
l’Ospedale di Bentivoglio, la Casa della Comunità Cittadella S. Rocco a Ferrara, l’Ospedale di
Piacenza, l’Ospedale Bellaria di Bologna, di Bobbio, di Castel S. Giovanni, di Fiorenzuola d’Arda, il
nuovo Ospedale di Sassuolo, l’Ospedale Del Delta Lagosanto, la Casa Della Salute “Marco Parenti”
di Castel San Pietro Terme, il Santa Maria Della Scaletta, l’Istituto Di Montecatone entrambi di Imola,
l’Ospedale degli Infermi di Faenza, il Ceccarini di Riccione, il Cervesi di Cattolica, il Franchini di
Santarcangelo di Romagna, il Santa Maria Delle Croci di Ravenna, Nefetti di Santa Sofia di
Ravenna, il Colosseo di Rimini e il Guglielmo Marconi di Cesenatico.
Edison Next, oltre a essersi occupata della progettazione e dell’iter autorizzativo, nonché della
fornitura e installazione di tutta l’infrastruttura di ricarica, ne cura la gestione e manutenzione per
10 anni, oltre ad assicurare la fornitura di energia 100% rinnovabile. La ricarica è attivabile tramite
App, carte RFID (Radio Frequency Identification)1 e lettore Pos per carte di credito per le
infrastrutture Fast ed è interoperabile con i principali eMSP (e-Mobility Service Provider). Inoltre,
attraverso la piattaforma di gestione e monitoraggio 24 ore su 24, Edison Next è in grado di
controllare in tempo reale la disponibilità di ogni stazione di ricarica e la presenza di eventuali
anomalie e malfunzionamenti, garantendo così un’assistenza tempestiva anche da remoto.
L’infrastruttura è anche predisposta per garantire il bilanciamento dinamico dei carichi, un sistema
che distribuisce automaticamente l’energia elettrica tra dispositivi collegati per ottimizzare la potenza
residua e prevenire sovraccarichi.
Con questa iniziativa Edison Next rinnova il suo impegno nello sviluppo della mobilità sostenibile: le
nuove infrastrutture si aggiungono alle oltre 400 che prevede di installare entro il 2026 per
rendere il servizio di ricarica più capillare lungo il territorio nazionale.
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