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Digitalizzazione e BIM: in arrivo le nuove linee guida del Mit per gli appalti

Il Rapporto Oice 2025 conferma la crescita esponenziale del Building Information Modeling nelle gare pubbliche, mentre il Ministero delle Infrastrutture prepara nuovi indirizzi su capitolati informativi e intelligenza artificiale.

Il percorso verso la piena digitalizzazione del settore delle costruzioni segna una tappa fondamentale con l’annuncio di nuove linee guida da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Durante un recente seminario organizzato dall’Oice, Pietro Baratono, coordinatore della Commissione di monitoraggio Bim del Mit, ha anticipato che entro la fine dell’anno verrà pubblicato un ulteriore documento tecnico focalizzato sulla gestione informativa degli appalti. Questo nuovo pacchetto di norme interesserà direttamente i documenti contrattuali, i criteri di valutazione delle offerte e le fasi esecutive del contratto, fornendo indicazioni precise su varianti, compiti del direttore lavori e del collaudatore.

L’aggiornamento normativo si inserisce in un contesto di mercato estremamente dinamico, come evidenziato dal rapporto annuale sulla digitalizzazione curato dall’ufficio studi dell’Oice. I dati relativi al 2025 mostrano un incremento straordinario delle gare che prevedono l’utilizzo del Bim: il numero delle procedure è salito a 638 unità, segnando un aumento dell’80,7% rispetto all’anno precedente.

Ancora più rilevante è il dato economico, con un valore complessivo che ha raggiunto quasi 1,5 miliardi di euro, registrando una crescita del 151,1% sul 2024. Questo trend dimostra come la modellazione elettronica sia diventata ormai un requisito essenziale, specialmente nelle gare sopra soglia europea, dove il peso del Bim rappresenta oggi oltre la metà del valore totale del mercato dei servizi di ingegneria e architettura.

Parallelamente al consolidamento del Bim, il settore sta esplorando con decisione le potenzialità dell’intelligenza artificiale. L’Oice ha avviato un’attività sperimentale che coinvolge 43 società associate impegnate in otto ambiti applicativi distinti, i cui risultati confluiranno in un White Paper atteso per ottobre. L’obiettivo è trasformare le esperienze concrete in linee guida operative che aiutino le aziende a navigare in un mercato globale sempre più complesso.

L’analisi dei committenti rivela inoltre un ruolo trainante delle amministrazioni statali, che coprono quasi il 28% dei bandi. In particolare, spiccano le attività dell’Agenzia del Demanio, del Ministero della Difesa e di Anas, che insieme cubano il 40% del valore totale delle gare digitalizzate. Nonostante la crescita, il report evidenzia che la strutturazione documentale dei capitolati informativi rimane un’area di miglioramento necessaria per garantire una gestione fluida e trasparente dell’intero ciclo di vita dell’opera pubblica.

Leggi il nostro articolo sul report OICE sulla digitalizzazione e sulle gare BIM

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