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Con il DL Pnrr pubblicato in Gazzetta, sono in vigore le novità per infrastrutture, PA e cantieri

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge Pnrr 19/2026,  diventano efficaci da oggi una serie di misure destinate a incidere sulla gestione dei progetti infrastrutturali e del funzionamento della PA relativi agli investimenti Pnrr.

Il provvedimento è stato approvato approvato dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio scorso e passato alla formalità di legge, rafforza la capacità di realizzazione delle opere esemplifica le procedure e a garantire maggiore liquidità agli attuatori. Tra i settori maggiormente interessati le infrastrutture di trasporto, i cantieri ferroviari, la governance delle procedure e il coordinamento tra amministrazioni.

La novità di maggiore è la conferenza di servizi accelerata: lo strumento, atteso da tempo dalle imprese e dalle stazioni appaltanti per snellire i passaggi decisionali in procedure complesse, viene reso strutturale e più telematico, per ridurre i tempi di conclusione dei procedimenti che interessano le opere complesse, infrastrutturali e ad alto contenuto tecnico.

Il cuore dell’articolo 23 è la possibilità, fino al 30 marzo 2026, per Rfi di erogare agli affidatari dei lavori ferroviari un’anticipazione provvisoria fino al 10% dell’ammontare delle riserve già iscritte in contabilità alla data di entrata in vigore della norma. Questa disposizione, volta a sostenere la liquidità delle imprese esecutrici, risponde alle criticità riscontrate negli ultimi anni nei cantieri strategici.

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