Emergenza liquidità per le imprese e crollo dei bandi di gara richiedono un intervento immediato di due miliardi nella prossima legge di Bilancio per scongiurare il fermo dei cantieri
Il settore delle infrastrutture e delle costruzioni sta affrontando un momento di profonda criticità fiscale e operativa, caratterizzato dal combinato disposto tra il termine della stagione del Pnrr e la pressione continua dell’aumento dei costi dei materiali.
Con un comparto che rappresenta il dodici per cento del prodotto interno lordo e occupa un milione e settecentomila addetti, la necessità di risposte concrete nella prossima legge di Bilancio diventa prioritaria per garantire la sopravvivenza del tessuto aziendale e la prosecuzione delle opere pubbliche.
L’emergenza principale per i costruttori risiede nel ritardo e nella mancanza di risorse per compensare i rincari accumulatori negli ultimi due anni, a cui si aggiungono le recenti tensioni geopolitiche ed economiche globali.
I crediti accumulati dalle imprese nei confronti dei soggetti attuatori, anche per interventi già conclusi nell’ambito del Pnrr, stanno esaurendo la liquidità aziendale. La richiesta avanzata per la prossima Manovra è lo stanziamento immediato di due miliardi di euro per risolvere l’impasse sui fondi di compensazione e scongiurare un fermo diffuso dell’operatività nei cantieri.
Oltre alla crisi finanziaria immediata, si prospetta una sensibile contrazione della domanda pubblica. I dati relativi alle principali stazioni appaltanti indicano già nel corso dell’ultimo anno una flessione drastica dell’emissione di nuovi bandi di gara, con riduzioni fino al trenta per cento per Anas e picchi ancora più elevati per la rete ferroviaria.
Questa drastica riduzione della programmazione rischia di generare un vuoto produttivo estremamente pericoloso alla conclusione del Pnrr, qualora non vengano definiti piani di investimento costanti e duraturi nel tempo.
Sul piano strategico, l’esigenza primaria per la modernizzazione del Paese resta l’adeguamento e l’adattamento delle reti infrastrutturali. Per sostenere la crescita e assicurare l’efficienza dei progetti, il settore richiede un quadro di regole stabili, una governance centralizzata e un mercato realmente concorrenziale. Utilizzare le riserve disponibili senza snaturare la missione originaria del Pnrr rappresenta la chiave per mantenere la continuità dei lavori e sostenere il sistema economico nazionale.
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