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Autotrasporto, al MIT confronto sui costi energetici e stabilità nel settore

(La seguente notizia è ripresa dal web magazine di Anas “Le Strade dell’Informazione”)

Al centro dell’incontro con le associazioni l’impatto delle tensioni internazionali e le misure per stabilizzare il settore. Governo interessato a mantenere il confronto aperto

L’aumento dei costi energetici delle imprese, aggravato dalle tensioni internazionali nell’area del Golfo Persico, e le ripercussioni sul sistema produttivo: sono questi i due temi al centro dell’incontro che si è svolto nei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con le principali associazioni dell’autotrasporto merci in conto terzi. 
Il tavolo tecnico, convocato per affrontare le criticità più urgenti del compatto, è stato presieduto dal viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. 

Secondo quanto riportato in una nota del MIT, il viceministro ha ribadito l’interesse del Governo a mantenere aperto il confronto con il settore, in quanto l’autotrasporto ha un ruolo fondamentale per la competitività del Paese e la continuità della filiera produttiva. 

Tra gli obiettivi anche quello di contenere l’aumento dei costi dei carburanti per tutelare aziende e consumatori. Allo stesso tempo, è emersa la necessità di contrastare eventuali dinamiche speculative e garantire maggiore stabilità al mercato. 

Alla riunione hanno partecipato Anita, Assotir, CNA Fita, Confartigianato trasporti, Confcooperative, FAI, FEDIT, FIAP, Legacoop produzione e servizi, SNA Casartigiani, Trasportounito FIAP, Unatras e il confronto si è focalizzato sull’esigenza delle imprese del settore di individuare le misure più efficaci per pianificare gli interventi delle prossime settimane.

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