Condividi, , LinkedIn, Whatsapp,

Aggiungi Strade & Autostrade alle tue fonti Google Stampa

Revisione prezzi: le linee guida del Mit per servizi e forniture

Il Ministero delle Infrastrutture vara le indicazioni operative per l’applicazione delle clausole revisionali nei contratti pubblici di durata, introducendo i parametri Istat e la distinzione tra meccanismi ordinari e straordinari senza azzerare il rischio d’impresa.

Il Ministero delle Infrastrutture ha varato le prime linee guida operative dedicate all’applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti di servizi e forniture. Il documento punta a uniformare i comportamenti delle stazioni appaltanti nell’attuazione dell’articolo 60 del nuovo Codice dei contratti pubblici, ridefinito dal decreto correttivo del dicembre 2024, con particolare attenzione ai contratti di durata maggiormente esposti alle oscillazioni dei costi. L’obiettivo del ministero è assicurare una gestione più chiara ed equilibrata dei contratti pubblici di durata e garantire criteri uniformi alle stazioni appaltanti, senza tuttavia introdurre automatismi negli aumenti di spesa o nuovi oneri per la finanza pubblica.

Il testo ministeriale affronta direttamente le differenze tra il meccanismo revisionale previsto per i lavori pubblici e quello applicabile ai contratti di servizi e forniture, un tema da tempo contestato dagli operatori del comparto servizi per il diverso livello di tutela riconosciuto dal Codice. L’articolo 60 del Dlgs 36/2023 prevede infatti due soglie e due percentuali di ristoro differenti a seconda della tipologia di appalto. Per i lavori pubblici la clausola revisionale scatta quando la variazione dei costi supera il 3% dell’importo complessivo del contratto e opera nella misura del 90% del valore eccedente tale soglia. Al contrario, il meccanismo previsto per servizi e forniture risulta più penalizzante, poiché la revisione prezzi si attiva solo al superamento della soglia del 5% e riconosce all’appaltatore l’80% della quota eccedente il 5%.

In merito alla costruzione delle clausole revisionali nei bandi, il Mit chiarisce che la previsione di clausole di revisione ordinaria nei contratti di servizi e forniture di durata rappresenta una pratica particolarmente opportuna e raccomandabile. Le amministrazioni vengono quindi invitate a disciplinare ex ante nel dettaglio le modalità di attivazione, la periodicità delle verifiche, i parametri di riferimento e la metodologia di calcolo. In questo contesto assume un ruolo centrale la distinzione tra meccanismi ordinari e straordinari, unitamente alla centralità degli indici Istat. Le linee guida richiamano le tabelle predisposte nell’allegato II.2-bis del Codice, costruite attraverso il lavoro del tavolo tecnico istituito presso il Mit con Istat e i rappresentanti dei principali settori produttivi. Tali tabelle collegano i codici Cpv agli specifici indici statistici di riferimento e costituiscono il parametro principale per l’attivazione delle clausole straordinarie.

Un altro nodo cruciale affrontato dalle linee guida riguarda la struttura dei costi nei contratti di servizi e forniture. Viene sottolineata la necessità di distinguere le componenti effettivamente soggette a oscillazione, evitando applicazioni indistinte dell’adeguamento su tutto il valore contrattuale. Tra gli aspetti richiamati figurano i costi della manodopera, dell’energia, delle materie prime e della logistica, che dovranno essere considerati in relazione alla specifica composizione economica dell’appalto, senza portare a un azzeramento del rischio d’impresa. L’obiettivo finale dell’intervento è ridurre il rischio di contenziosi e garantire la continuità nell’esecuzione delle prestazioni, soprattutto nei servizi essenziali e nei contratti pluriennali più esposti alle tensioni inflattive. Come sottolineato dal Mit, l’intervento assume particolare rilievo in un comparto strategico per il funzionamento della pubblica amministrazione e per la continuità delle prestazioni ai cittadini, candidandosi a diventare il primo riferimento operativo per le amministrazioni pubbliche.

> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <