Al via da Reggio Calabria il nuovo modello di gestione data-driven promosso da ANSFISA e RemTech Expo: al centro del dibattito la prevenzione strutturale e l’integrazione delle migliori competenze tecniche per la resilienza della rete nazionale
La sicurezza delle infrastrutture rappresenta la nuova sfida prioritaria per il sistema Paese. Con l’obiettivo di superare la gestione episodica dell’emergenza a favore di una prevenzione strutturata e predittiva, ANSFISA ha inaugurato a Reggio Calabria la campagna nazionale dedicata alla protezione della rete e alla mitigazione del dissesto idrogeologico. La cornice dell’Aula Magna “Falcomatà” dell’Università Mediterranea ha ospitato il primo appuntamento territoriale dedicato alla presentazione operativa del “Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e le infrastrutture di trasporto”, documento nato dalla collaborazione strategica con RemTech Expo.
Il Libro Bianco si pone come uno strumento tecnico fondamentale, progettato per armonizzare i criteri di intervento e di vigilanza su tutto il territorio nazionale. Grazie a un approccio data-driven e multidisciplinare, il documento mira a superare la frammentarietà degli interventi post-evento, offrendo agli enti gestori, dai grandi concessionari alle realtà locali, una guida metodologica per una gestione resiliente delle reti. Il Direttore di ANSFISA, Domenico Capomolla, ha sottolineato come la vigilanza si stia evolvendo in una funzione predittiva, dove l’analisi avanzata delle interazioni tra le opere d’arte e il territorio diventa lo strumento primario per garantire standard elevati di protezione e manutenzione programmata su tutta la rete nazionale.

Il dibattito ha coinvolto figure di primo piano del panorama politico e infrastrutturale. Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alessandro Morelli, ha evidenziato la centralità di una visione economica lungimirante, indicando in progetti come il Ponte sullo Stretto non solo un simbolo di ingegneria, ma un vero volano per lo sviluppo di una rete infrastrutturale regionale moderna e sicura. In linea con questa strategia nazionale, il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha ribadito la necessità di strumenti operativi condivisi tra Stato e Regioni per trasformare la sfida della fragilità del suolo in un’opportunità di ammodernamento strutturale, mettendo al centro la sicurezza stradale e ferroviaria.
L’integrazione tra mondo accademico, ordini professionali e realtà industriali è emersa con forza attraverso il contributo di Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo, la quale ha evidenziato come il Libro Bianco rappresenti il punto di incontro ideale tra la ricerca scientifica e le necessità operative dei professionisti. La giornata è stata completata da un Tavolo Tecnico dedicato all’analisi dei modelli di monitoraggio avanzato e delle migliori pratiche di manutenzione, coinvolgendo attori del calibro di ANCI, Stretto di Messina SpA e FS Engineering. Questo primo appuntamento reggino apre un ciclo di incontri regionali che attraverserà l’Italia per tutto il 2026, con l’obiettivo di consolidare una cultura della prevenzione che sia al contempo tecnica, rigorosa e capillare.
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