(La seguente notizia è ripresa dal web magazine di Anas “Le Strade dell’Informazione”)
Secondo i dati dell’associazione, il 9,5% del territorio sarebbe ad alto o altissimo rischio di frana
“Attualmente gli italiani, che vivono in zone a rischio idrogeologico sono circa 8 milioni (1,28 milioni per frana e 6,8 per alluvione)”. Lo afferma l’Anbi, l’Associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.
La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa Ansa. Il suo presidente, Francesco Vincenzi, ha infatti ricordato come “nel recente triennio quasi 7600 località italiane sono state interessate da tornado, piogge intense e grandine grossa” e che quindi occorre “interiorizzare che resilienza e adattamento alla crisi climatica devono essere parole d’ordine delle scelte quotidiane, dall’individuale al politico”. Tanto che “il 9,5% del territorio è ad alto o altissimo rischio di frana”.
“Stiamo convivendo con una quotidiana straordinarietà e la sicurezza idrogeologica è invece la condizione prima per ogni ipotesi di sviluppo del Paese, ha dichiarato Massimo Gargano, il direttore generale di Anbi.
Il territorio italiano, per il 75% collinare o montano, è morfologicamente fragile ed instabile soprattutto in presenza d’acqua; tale caratteristica è poi accentuata dall’inarrestabile incremento delle aree urbanizzate non di rado anche su aree ad alto rischio idrogeologico”.
“Affermare il concetto di prevenzione civile – aggiunge – è il necessario salto culturale, che dobbiamo fare come comunità”.
> Resta sempre aggiornato: iscriviti alla Newsletter settimanale di Strade & Autostrade e seguici sulle nostre pagine social di LinkedIn e Facebook <
