Dal 16 al 24 maggio 2026 oltre 220 siti d’eccellenza e circa 300 eventi gratuiti animeranno la Capitale
Anas, la società del Gruppo FS, rinnova il suo impegno nella trasformazione urbana: partecipa alla quattordicesima edizione di Open House Roma 2026, il festival internazionale che celebra il patrimonio architettonico della Capitale. Quest’anno la manifestazione si estende per nove giorni e offre ai cittadini la possibilità di scoprire i segreti della città attraverso visite guidate, tour urbani e laboratori creativi.
“Siamo felici di partecipare come partner a un evento che mette in luce l’innovazione infrastrutturale come bene comune” ha dichiarato l’Amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme. “Dopo aver consegnato alla città opere fondamentali per il Giubileo 2025, come la nuova Piazza Pia e il riqualificato Ponte dell’Industria, oggi guardiamo al futuro con progetti come il Ponte dei Congressi, pilastro della mobilità per il quadrante sud di Roma”.
Il racconto dell’ingegneria Anas si snoda attraverso appuntamenti d’eccezione: la cerimonia d’inaugurazione il 14 maggio alle ore 17.30 agli Horti di Sallustio dove Sara Fadlun, Responsabile Opere Puntuali per il Giubileo di Anas, spiega il ruolo dell’infrastruttura come bene pubblico.
“Il rapporto tra ingegneria e architettura sta cambiando profondamente – racconta Sara Fadlun – non siamo più di fronte a una semplice staffetta tra chi progetta la struttura e chi la “abbellisce”, ma a un dialogo integrato che inizia dal primo schizzo. Oggi le infrastrutture non sono solo opere tecnologiche, ma diventano la base concreta su cui le persone esercitano i propri diritti.
L’idea di fondo è che un’opera non debba solo servire a far passare treni o auto, ma debba essere capace di generare identità e bellezza.

Pensiamo al nuovo Ponte dell’Industria o a quello di Tor Vergata: qui l’ingegneria moderna si intreccia con la memoria storica, unendo i vecchi arconi dell’Ottocento a strutture in acciaio contemporanee. Il risultato non è solo funzionale, ma esteticamente prezioso.
Le opere tecniche del futuro, quindi, si trasformano in veri “dispositivi di relazione”.
Un esempio lampante è il progetto del Ponte dei Congressi: oltre a decongestionare il traffico, darà vita al nuovo Parco fluviale del Tevere, con piste ciclabili e aree verdi pensate per restituire finalmente il fiume ai cittadini. In questo scenario, l’ingegnere garantisce solidità e sicurezza, mentre l’architetto cura l’anima sociale e l’impatto ambientale, creando luoghi che valga la pena vivere e non solo attraversare” conclude Fadlun.
Il tour “Architettura della Mobilità” è costituito da visite tecniche alla nuova sistemazione dei cantieri di Anas per il Giubileo tra i quali Piazza dei Cinquecento, Ponte dell’Industria – di recente intitolato a San Francesco d’Assisi – il ponte Morandi, piazza dei Cinquecento, il nuovo ponte ad arco di Tor Vergata e la sopraelevata della Tangenziale Est, simbolo del razionalismo infrastrutturale.
Open House Roma è un progetto di Open City Roma, nato per rendere l’architettura accessibile a tutti, dai professionisti del settore ai semplici curiosi. Grazie al lavoro di centinaia di volontari, il festival continua a essere la più grande narrazione collettiva sulla trasformazione di Roma
Le modalità d’accesso e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale: www.openhouseroma.org
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