Le nuove linee guida dell’Autorità Nazionale Anticorruzione introducono la trasparenza algoritmica nei servizi di ingegneria e architettura, recependo le normative europee e nazionali sulla digitalizzazione dei contratti pubblici sopra soglia.
L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha approvato un aggiornamento cruciale per la disciplina dei contratti pubblici, segnando una svolta decisiva verso la trasparenza tecnologica. Con le recenti delibere del Consiglio, l’Anac ha introdotto l’obbligo per i concorrenti di dichiarare esplicitamente l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale sia nella fase di predisposizione delle offerte sia nella successiva fase esecutiva. Questa misura si allinea rigorosamente al Regolamento UE 2024/1689 e alla legge nazionale 132/2025, mirando a colmare un potenziale vuoto normativo e a garantire chiarezza nei processi di gara.
Le novità principali riguardano il bando tipo numero 1, relativo a servizi e forniture, e il bando tipo numero 2, dedicato ai servizi di ingegneria e architettura. Quest’ultimo assume un rilievo particolare poiché sostituisce integralmente il precedente bando tipo 3, integrando disposizioni di dettaglio che non erano state riprodotte nel Codice Appalti del 2023. I nuovi modelli si applicano agli affidamenti nei settori ordinari che superano le soglie europee, fissate a 126.000 euro per servizi e forniture, laddove l’aggiudicazione avvenga secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Oltre all’integrazione dell’intelligenza artificiale, i documenti puntano con decisione verso una maggiore omogeneità dei disciplinari di gara. L’Autorità ha focalizzato l’attenzione sulla digitalizzazione dei progetti, includendo indicazioni specifiche sull’utilizzo del BIM e sulle relative professionalità richieste. Viene inoltre fornito un supporto tecnico alle stazioni appaltanti su temi complessi come il calcolo dei ribassi per le parti variabili dei compensi professionali, la revisione dei prezzi, l’avvalimento professionale e la disciplina del subappalto necessario.
Le nuove regole entreranno ufficialmente in vigore quindici giorni dopo la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La revisione operata dall’Anac ha recepito anche le indicazioni del Consiglio di Stato riguardanti l’inversione procedimentale, assicurando che la documentazione di gara sia gestita correttamente anche in contesti di verifica posticipata. L’obiettivo finale è il superamento di interpretazioni non univoche, offrendo ai responsabili dei progetti strumenti certi per la determinazione dell’importo a base di gara e per l’attribuzione dei punteggi tecnici.
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