Il dispositivo impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico supera i limiti consentiti
È partita ufficialmente la rivoluzione dell’Alcolock, il dispositivo elettronico, simile a un etilometro, da installare in auto e collegato alla centralina, che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del conducente supera i limiti consentiti (spesso impostato a zero).
Il MIT ha pubblicato l’elenco dei dispositivi autorizzati, degli installatori e dei modelli dove è possibile installare l’apparecchio che d’ora in poi sarà obbligatorio in Italia per recidivi.
Come noto, infatti, in base al nuovo Codice della Strada i conducenti condannati per guida in stato d’ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l o a 1,5 g/l, una volta riottenuta la patente dopo il periodo di sospensione, potranno guidare veicoli a motore solo se su questi sarà stato installato un dispositivo alcolock. Il costo dell’apparecchio è di circa 2.000 euro.
Non tutte le autocarrozzerie, seppur in possesso dei requisiti di legge, potranno montare il dispositivo sulle vetture, ma solo quelle indicate dal produttore dell’apparecchio e inserite nell’elenco del Mit.
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