Procede secondo programma la linea C della Metropolitana di Roma, realizzata dal consorzio Webuild-Vianini Lavori. Il Ponte sullo Stretto non è incluso nelle stime degli analisti che aspettano l’approvazione del Cipess entro giugno. Il progetto è enorme: 13,5 miliardi di cui oltre il 50% relativo al gruppo guidato da Pietro Salini
Procede in linea con la tabella di marcia il programma di uno dei cantieri più complessi della linea C della Metropolitana di Roma. La grande idrofresa tricolore della futura Stazione Venezia, nel cuore della capitale, ha completato la realizzazione dei pannelli previsti dalla prima fase che costituiranno i muri perimetrali della scatola sotterranea all’interno della quale verrà costruita la stazione.
Avanza secondo i piani la linea C della Metro di Roma. L’opera, realizzata dal consorzio guidato da Webuild e Vianini Lavori, è commissionata da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale. A poca distanza dal cantiere di Piazza Venezia, avanzano anche le ultime attività nei cantieri delle archeostazioni Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, la cui consegna è prevista nei prossimi mesi.
La Stazione Venezia si svilupperà su sei livelli interrati e garantirà accesso diretto ad alcuni dei maggiori poli culturali della città: Palazzo Venezia, il Vittoriano e i Fori Imperiali. Sarà una vera e propria archeostazione, con l’intero primo livello dedicato ad area museale, e ospiterà i resti archeologici emersi nel corso degli scavi.
A poco più di un anno dal suo avvio, l’idrofresa, che ha il compito di scavare il perimetro della scatola al cui interno sorgerà la stazione, raggiungendo una profondità che arriva fino a 85 metri, ha completato i primi 124 diaframmi, le pareti perimetrali della futura stazione. Per tutte le tre fasi di scavo previste, si prevedono 352 pannelli sotterranei, inclusi 170 diaframmi.
Il lavoro dell’idrofresa continuerà adesso su un altro versante della piazza: la macchina è stata, infatti, spostata in via dei Fori Imperiali, dove sarà allestito il cantiere, in previsione dell’avvio in autunno dello scavo archeologico e della realizzazione della prima porzione del solaio di copertura. Questo consentirà il ripristino della viabilità nella piazza sul lato di Palazzo Venezia e la realizzazione dei restanti diaframmi della scatola di stazione.
In parallelo ai lavori della Stazione Venezia, sono attualmente in corso i test sui circa 3 km di linea dalla Stazione San Giovanni (già operativa) alla futura stazione Colosseo/Fori Imperiali, con prove di funzionamento e sicurezza avviate lo scorso febbraio.
Su questa tratta sono state realizzate le due nuove archeostazioni, Porta Metronia e Colosseo/Fori Imperiali, che si prevede di consegnare per tutti i necessari collaudi nei prossimi mesi, mentre sono in fase di progettazione le restanti fermate di Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio/Mazzini.
Una notizia positiva per Webuild che segue quella arrivata il 19 maggio. Il Consiglio dei Ministri italiano ha, infatti, approvato il decreto-legge Infrastrutture con due norme volte ad accelerare l’iter di approvazione e avvio delle opere del Ponte sullo Stretto di Messina.
In particolare, il decreto-legge prevede sia l’adeguamento del costo dell’opera dagli 8,5 miliardi di euro stabiliti dal Nadef 2012 ai 13,5 miliardi attuali, coerentemente con quanto stabilito nell’ultima manovra finanziaria sia la possibilità di aumentare il prezzo fino al 50% del valore contrattuale durante la fase di costruzione, se necessario, come previsto dalla normativa europea. La stazione appaltante del progetto sarà l’Anas.
L’ultimo passaggio burocratico prima dell’avvio dei lavori è l’approvazione dell’opera al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile). In merito, in una conferenza stampa post approvazione del decreto-legge, il sottosegretario di Stato, con delega al Cipess, Alessandro Morelli (Lega) ha indicato che il Cipess è pronto a deliberare una volta ottenuti tutti i documenti da parte delle amministrazioni coinvolte.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, si aspetta l’approvazione del Cipess entro fine giungo con l’avvio dei cantieri entro la fine dell’estate.
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