Il viceministro del MIT, Edoardo Rixi in commissione Trasporti ha detto: “tra la primavera e l’estate ripartiranno i lavori di scavo del Terzo Valico nei due tratti in cui le talpe erano rimaste bloccate”, confermando anche la scadenza del 2026 con il completamento della prima canna.
Lo ha annunciato il viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi nella risposta all’interrogazione presentata dal deputato ligure Luca Pastorinoin commissione Trasporti alla Camera. I tempi restano quelli “già comunicati”, con l’attivazione della prima canna entro il 2026 come impongono tra l’altro le scadenze del Pnrr.
È stata confermata la ripresa delle attività su quattro fronti strategici. In particolare, nei due tratti dove le talpe erano bloccate.
Per quanto riguarda gli scavi interrotti per la presenza di gas, da Vallemme in direzione Nord, è stata trovata la soluzione per lavorare in sicurezza e gli interventi ripartiranno sui due fronti. Nel frattempo, i lavori procedono nei tempi stabiliti sugli altri nove fronti di scavo oggi operativi.
Secondo quanto riferito dal viceministro, lo scavo è al 90%. Alla fine dello scorso anno, restavano da completare 1,3 chilometri tra Cravasco e Castagnola, 439 metri tra Castagnola e Vallemme e 1,2 chilometri tra Vallemme e Radimero sui due binari. Risultavano da completare gli scavi per meno di 6 chilometri su una tratta di 92 chilometri complessivi previsti dal progetto.
“Entro il 2025 – ha aggiunto Rixi – si confermano l’abbattimento del diaframma nel tratto di galleria tra Castagnola e Vallemme in entrambi i binari e l’ultimazione degli scavi su entrambi i binari nel tratto relativo all’interconnessione di Novi. L’impegno congiunto dei soggetti coinvolti punta a garantire il completamento dell’opera nel rispetto delle tempistiche, assicurando al contempo i più alti standard di sicurezza”.
Il progetto totale da 10,6 miliardi di euro prevede anche il potenziamento del nodo ferroviario di Genova con quadruplicamento della tratta Voltri-Sampierdarena e il sestuplicamento Principe-Brignole. Salvo imprevisti l’attivazione dovrebbe avvenire intorno a metà 2026, permettendo di separare i treni locali da quelli a lunga percorrenza indirizzati appunto sul Terzo Valico.
“È apparso evidente che i lavori del Terzo Valico non finiranno prima del 2027 – commenta Pastorino. Lavori che sono stati fermati anche per tutelare la sicurezza dei lavoratori dopo il ritrovamento di gas. Diversa è la situazione del nodo di Genova, dove i lavori vanno avanti.”.
Siamo in dirittura d’arrivo, anche se il Terzo Valico fino a Tortona non basterà a cambiare le sorti trasportistiche della Liguria. Per portare l’alta velocità fino a Milano, serve quantomeno il quadruplicamento della linea a monte di Pavia. Per ora è in corso di realizzazione solo il primo lotto, mentre il secondo non è ancora finanziato.
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