Assegnazione di risorse e approvazione del Progetto Definitivo bloccate: Violazioni ambientali e modifiche contrattuali al centro della decisione
La Corte dei conti ha depositato oggi, 28 novembre 2025, la deliberazione n. 19/2025/PREV, rendendo note le motivazioni che hanno portato alla ricusazione del visto – e della conseguente registrazione – della delibera CIPESS n. 41 dello scorso 6 agosto 2025, relativa al Collegamento Stabile tra la Sicilia e la Calabria.
La decisione della Sezione centrale di controllo di legittimità rappresenta un ostacolo significativo per l’avanzamento dell’opera, in quanto la delibera CIPESS non solo assegnava le risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), ma approvava anche il progetto definitivo e gli atti correlati, come previsto dalla normativa.
Nel suo esame di controllo preventivo di legittimità, il Collegio ha identificato e dato priorità a tre violazioni cruciali che hanno determinato il blocco del provvedimento.
Il primo e più grave rilievo riguarda le questioni ambientali: è stata riscontrata la Violazione della direttiva 92/43/CE (Direttiva Habitat) relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, a causa della carenza di istruttoria e di motivazione nella cosiddetta delibera IROPI.
Un altro punto dirimente è la presunta Violazione dell’art. 72 della direttiva 2014/24/UE (appalti pubblici), in considerazione delle modificazioni sostanziali, oggettive e soggettive, intervenute nell’originario rapporto contrattuale.
Infine, la Corte dei conti ha rilevato la Violazione degli artt. 43 e 37 del decreto-legge n. 201/2011, a causa della mancata acquisizione del parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART), obbligatorio in relazione al piano tariffario posto a fondamento del cruciale piano economico e finanziario dell’opera.
Con la medesima delibera, il Collegio ha altresì precisato che sono state formulate ulteriori osservazioni relative a ulteriori profili confermati all’esito dell’adunanza, ma queste non sono state ritenute decisive ai fini del rigetto finale. Le tre violazioni sopra menzionate restano, dunque, il fulcro del provvedimento di ricusazione.
La decisione della Corte dei conti interrompe, al momento, l’iter di finanziamento e approvazione del progetto definitivo, costringendo i Ministeri e gli Enti interessati a un riesame urgente e approfondito dei rilievi sollevati, in particolare sulle procedure ambientali e sulle modifiche contrattuali che hanno caratterizzato la ripartenza del progetto.
Link alla delibera:
https://www.corteconti.it/Download?id=bf448b71-91f0-4957-914d-0bd4dc0f0030
