Telepass, Viacard casello autostradale (Imagoeconomica)
Erano previsti rincari al casello, dal prossimo primo agosto, per finanziare i costi extra di ANAS
05 luglio 2025 – I milioni di vacanzieri che sceglieranno l’automobile non dovrebbero avere un’amara sorpresa al casello autostradale. Un emendamento dei relatori al dl Infrastrutture mirava ad aumentare il canone annuo corrisposto ad Anas prevedendo “un aumento di 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio A e B e a 1 millesimo di euro a chilometro per le classi di pedaggio 3, 4 e 5” a partire dal primo agosto. In soldoni si prevedevano aumenti ai pedaggi autostradali per auto, moto e suv in transito ai caselli.
Ma, dopo le polemiche, l’emendamento è stato ritirato. “Pur riconoscendo la serietà dell’onorevole Antonio Baldelli di FdI, la Lega ritira la firma all’emendamento come saggiamente indicato dal ministro Matteo Salvini, e quindi non lo voterà”.
“La proposta si rende necessaria per individuare una copertura strutturale per il fabbisogno incrementale necessario ad ANAS per far fronte a una serie di eventi occorsi negli ultimi periodi (ridefinizione della rete in gestione ANAS, incremento dei costi per l’illuminazione pubblica ecc)” si leggeva nella relazione illustrativa.
“Negli ultimi tre anni, infatti, al fine di coprire tale fabbisogno incrementale, sono stati erogati ad Anas contributi compensativi attraverso l’emanazione di specifiche norme ad hoc con le conseguenti difficoltà nel reperimento delle coperture finanziarie necessarie”.
Si prevede, altresì, che il canone così integrato è incrementato ogni due anni con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze nella misura corrispondente all’indice di inflazione rilevato, precisa la relazione. L’incremento dei pedaggi, che era previsto dal primo agosto, avrebbe consentito ad Anas “di coprire in modo definitivo il fabbisogno di risorse che negli ultimi anni è strutturalmente aumentato”.
Per la tratta Roma-Firenze, il contributo richiesto sarebbe stato di 26 centesimi di euro complessivi sia per i veicoli leggeri che per quelli pesanti. Per la tratta Milano-Napoli, 76 centesimi di euro. Detto in un altro modo ancora, 1 euro in più per percorrere mille chilometri. L’obiettivo era il finanziamento degli oneri di gestione e manutenzione dei 32.500 km di strade ex provinciali ora statali in gestione ad Anas.
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