Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto Infrastrutture, approvato dal Governo lunedì 19 maggio. Il testo del Decreto legge 21 maggio 2025, n. 73, è già stato presentato alla Camera dei Deputati per l’iter di conversione in legge da concludere entro il 21 luglio, ma le sue misure sono già entrate in vigore.
Nel provvedimento sono presenti diverse norme di rilievo sul fronte delle grandi opere pubbliche, come il Ponte dello Stretto di Messina, che ha superato il vaglio del ministero dell’Ambiente MASE, ma anche per le imprese e i dirigenti degli enti locali.
Per il Ponte dello Stretto di Messina il testo finale del provvedimento ha escluso la possibilità di autorizzare la società Stretto di Messina come stazione appaltante qualificata. Al momento a gestire i nuovi appalti legati al Ponte probabilmente sarà l’Anas. Per i costi dell’opera, sulla base della Nadef 2012 che la valutava in 8,5 miliardi di euro rispetto ai 13,5 miliardi di euro ci sarà un aggiornamento che dovrà rientrare nelle norme europee e non sfondare il tetto del 50%.
Per le eventuali possibili infiltrazioni criminali nei cantieri dal Ministero delle Infrastrutture si augurano «fortemente che il Parlamento possa valutare l’importanza di alcune integrazioni, a partire dal rafforzamento dei controlli anti-mafia sul Ponte sullo Stretto a cui hanno già lavorato i Ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi, con l’apporto dei Ministeri dell’Economia, della Difesa e della Giustizia».
«Un’opera così importante – viene sottolineato – merita il massimo dell’attenzione, per garantire legalità e trasparenza nel coinvolgimento delle migliaia di imprese e degli oltre 100mila lavoratori che parteciperanno alla costruzione».
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