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Pnrr-PNC: Definanziamento di infrastrutture ferroviarie al Sud per oltre 11 miliardi

Dal Rapporto intermedio sulle Infrastrutture strategiche predisposto dal Cresme e dall’Ufficio studi della Camera e presentato all’VIII Commissione di Montecitorio, sono state eliminate le opere ferroviarie al Sud: Salerno-Reggio Calabria, Palermo-Catania nodo di Bari-Bari nord per definanziamento di progetti Pnc e Fsc 2021-2027 Anticipazione Mit.

Tra le opere definanziate, il rapporto segnala «alcuni lotti della fase prioritaria della nuova linea ferroviaria AV-AC Salerno-Reggio Calabria ai quali erano stati assegnati 9,4 miliardi di fondi Pnc ma che, in base all’aggiornamento 2024 al Contratto di Programma 2022-2026-Parte Investimenti, non risultano confermati e l’opera risulta ora finanziata con altri capitoli di bilancio; il nuovo collegamento Palermo-Catania 2 fase – Adeguamento a Sti linea esistente (intervento bandiera finanziabile dell’ambito del Cis Ferroviario Messina-Catania-Palermo) e il Nodo complessivo di Bari-Bari Nord, ai quali erano stati assegnati oltre 1 miliardo di fondi Fsc 2021-2027 anticipati al Mit con la delibera Cipess n.1/2022 e successivamente definanziati».

Il presidente dell’Anac Giuseppe Busia ha sottolineato che: «noi vediamo in parte una fisiologica, positiva e rassicurante prosecuzione del Pnrr». «Però – ha aggiunto in riferimento all’uscita delle opere dal Piano e al relativo definanziamento a causa dell’impossibilità di rispettare la scadenza – vediamo anche che stiamo un po’ svuotando alcune opere strategiche perché doverosamente e giustamente le stiamo mettendo su altri fondi; e questo misura anche quello che non stiamo riuscendo a realizzare». «Stiamo svuotando il Pnrr e contribuendo con fondi nazionali – ha ribadito Busia – in parte perché il Pnrr non ha funzionato e in parte perché noi non eravamo capaci di spendere».

Il rapporto pone in evidenza che il tempo medio necessario per completare un’opera pubblica Pnrr/Pnc, dall’assegnazione all’ultimazione, è di 8,4 anni. Nel caso delle ciclovie il tempo medio scende a 3,5 anni, ma sale a 13,4 anni nel caso delle infrastrutture ferroviarie.

A livello statistico, il rapporto segnala che i tempi di programmazione, approvazione, autorizzazioni, e progettazione rappresentano il 69% dell’attesa per l’opera, mentre per l’effettiva esecuzione occupa il 31% del tempo totale.

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