Oice, le gare sono nella fase esecutiva: la direzione lavori è al 66% del valore dei bandi e i collaudi il 4% del totale
Gli affidamenti del Pnrr, nel primo trimestre 2025, per servizi tecnici e appalti integrati sono in calo del 36% in valore sul quarto trimestre 2024: 135 gare per 29,2 milioni di servizi.
I dati provengono dal report di Oice che analizza le gare per servizi di architettura e ingegneria (SAI) e per appalti integrati (progettazione esecutiva e costruzione) relativi ad interventi finanziati con fondi del Pnrr del primo trimestre 2025.
Sono stati pubblicati 135 bandi per un valore di 29,2 milioni. Il confronto con il trimestre ottobre-dicembre 2024 vede un forte calo in valore (-36%) con una lieve ripresa del numero delle gare (+3,8%). Il confronto con il primo trimestre del 2024 rileva percentuali negative, -71,2% in valore e -48,5% per numero di bandi pubblicati.
Stante il crollo del valore dei bandi Pnrr nel 2024 è evidente che nel 2024 le sono rivolte alla fase esecutiva. La direzione lavori affidata sia singolarmente che congiuntamente alla progettazione vale 19,1 milioni e costituisce il 65,7% del valore totale dei bandi pubblicati, nel trimestre precedente era il 35,2%. Le attività di collaudo sono 1,1 milioni, ma rappresentano il 4% del totale, nel trimestre precedente erano lo 0,3% dell’importo totale delle gare bandite.
Per il presidente dell’Oice, Giorgio Lupoi «i dati del nostro report sono del tutto in linea con quanto stiamo verificando ogni giorno sul campo: aumentano non solo le direzioni lavori ma anche i collaudi. Di fatto ci sono ancora delle piccole code del Pnrr con richieste che virano sulla fase esecutiva per circa il 70% del valore degli affidamenti. Quello che vediamo è che però alcune importanti stazioni appaltanti stanno emettendo bandi per direzione lavori che a nostro avviso non tengono conto della ratio dell’articolo 114 e della disciplina del codice concernente questa delicata attività.
L’articolo 114 del D.lgs. n. 36/2023 dovrebbe infatti essere interpretato alla luce di un principio di unitarietà delle attività di direzione dei lavori e di affidamento delle stesse ad un unico soggetto e questo per evitare, anche ai fini della prevenzione del contenzioso, l’interconnessione e la sovrapposizione di ruoli e responsabilità fra tecnici della PA e soggetti esterni. Invece vediamo bandi che prevedono lo spacchettamento delle attività con un Direttore lavori dell’Amministrazione e l’ufficio di direzione lavori affidato a terzi e questo a nostro avviso è foriero di problematiche non da poco. Anche per questo sarebbe auspicabile intervenire nuovamente in via interpretativa o normativa il che consentirebbe anche di ragionare sul ripristino del principio prioritario affidamento della DL al progettista incaricato al fine di garantire l’omogeneità della progettazione e della direzione dei lavori e la maggiore qualità delle prestazioni, dal momento che il progettista, conoscendo nel dettaglio il progetto di cui il direttore dei lavori deve controllare la realizzazione, può meglio assicurare e gestire tale fase di controllo e assicurare così una maggiore efficienza nell’esecuzione delle opere».
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