Dal 2036, fino a cinque punti percentuali di riduzione delle emissioni potranno provenire da crediti di carbonio internazionali. Rinviato al 2028 il sistema di scambio di quote di emissione ETS2. Relazione sui progressi ogni due anni con possibilità di revisione dell’obiettivo 2040. Transizione verde e competitività dell’UE devono procedere contemporaneamente.
Per raggiungere la neutralità climatica dell’UE entro il 2050 i deputati chiedono di fissare l’obiettivo di riduzione delle emissioni per il 2040 al 90% rispetto ai livelli del 1990.
Il 13 novembre u.s. il Parlamento Europeo ha adottato la proposta della Commissione di modifica della legge europea sul clima per fissare un nuovo obiettivo vincolante di riduzione netta delle emissioni di gas a effetto serra del 90% entro il 2040 rispetto al 1990.
Il Parlamento Europeo chiede che le rimozioni permanenti di carbonio a livello nazionale possano compensare le emissioni difficili da ridurre nei settori coperti dal sistema di scambio delle quote di emissione dell’UE (ETS), e una maggiore flessibilità tra settori e strumenti per raggiungere gli obiettivi nel modo più efficiente possibile. Presentata anche la proposta di rinviare di un anno, dal 2027 al 2028, l’introduzione del nuovo sistema di scambio delle quote d’emissione ETS2, che coprirà le emissioni di CO₂ provenienti dalla combustione di carburanti nei trasporti stradali.
In base alle conclusioni della revisione, la Commissione potrà proporre una modifica della legge europea sul clima, anche per adeguare l’obiettivo 2040 o introdurre ulteriori misure a sostegno della competitività.
Tutti gli Stati membri sono giuridicamente vincolati dalla legge europea sul clima con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050 e fissa un traguardo vincolante di riduzione delle emissioni nette di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990.
Stabilire un ambizioso obiettivo climatico per il 2040 è essenziale per consentire all’UE di rispettare gli impegni internazionali in materia di clima che saranno al centro della 30ª Conferenza ONU sul clima a Belém, in Brasile.
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