Nuove misure per il Ponte di Messina, e tante novità previste per il settore delle opere pubbliche e degli appalti in generale. Con il voto di fiducia arrivato alla Camera che ha migliorato i contenuti rispetto al provvedimento varato dal Governo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 maggio.
L’emendamento al decreto, per l’aumento dei pedaggi autostradali per finanziare la manutenzione delle strade, rientrate sotto la gestione dell’Anas, è stato ritirato.
La Camera ha approvato, con un emendamento firmato dai relatori, la Norma che inserisce di diritto la società Stretto di Messina nell’elenco dell’Anac delle stazioni appaltanti qualificate, permettendo di gestire in autonomia gli ulteriori appalti necessari alla realizzazione del Ponte.
Confermati costi dell’opera a partire dal progetto del 2012 di 8,5 miliardi di euro rispetto ai circa 13,5 miliardi odierni: un aggiornamento che tiene conto del vincolo europeo a non sfondare il tetto del 50% agli aumenti possibili senza dover rimettere in gara il maxi-appalto.
Il testo definitivo prevede anche misure specifiche per la gestione delle strade comunali e per il controllo della velocità: il decreto fissa regole più chiare sull’utilizzo degli autovelox (con lo stop ai sistemi di rilevamento diversi da quelli censiti dal Mit) e sulla classificazione delle strade di competenza dei Comuni.
Con il passaggio alla Camera, sono state inserite altre correzioni al Codice Appalti su temi rilevanti in discussione: l’applicazione immediata dei Criteri ambientali minimi (Cam Strade) negli appalti di ristrutturazione e il riordino dei Provveditorati interregionali alle opere pubbliche, con una razionalizzazione delle sedi e delle funzioni in capo a queste strutture tecniche periferiche del Ministero delle Infrastrutture.
Inoltre deroghe per le opere destinate alla difesa nazionale, la nomina di nuovi commissari (a partire dal completamento dell’A2 e per il polo logistico di Alessandria), il rafforzamento della società Autostrade dello Stato, individuazione di cinque opere prioritarie da progettare a cura dell’Anas.
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