Investimento da oltre 27 milioni di euro con fondi propri della Concessionaria. Il Cda approva il progetto esecutivo. Interessati dall’intervento 12 Comuni lungo la A4 (Venezia – Trieste), A28 (Portogruaro – Conegliano) e A23 (Udine Sud – Palmanova). Il Presidente, avv. Marco Monaco. “Attenzione all’ambiente e ai territori”.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato il piano di contenimento e abbattimento del rumore predisposto da Autostrade Alto Adriatico.
A darne notizia è la Concessionaria autostradale che contestualmente nell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione ha dato l’ok al progetto esecutivo di installazione delle barriere fonoassorbenti previste, dal valore di oltre 27 milioni di euro, finanziato totalmente con fondi propri della Società.
Il piano prevede 19 interventi lungo la rete autostradale, per un’estensione complessiva di circa 4 chilometri, un’altezza variabile tra 2 e 5 metri e una superficie complessiva di poco inferiore ai 16 mila metri quadrati. Interessati dodici Comuni (per l’autostrada A4 Fogliano Redipuglia, Ronchi dei Legionari, Villesse; per la A23 Gonars e Pavia di Udine; per la A28 Azzano Decimo, Fiume Veneto, Chions, Gruaro, Pordenone, Porcia e Sacile).
In particolare, per la definizione precisa (localizzazione, altezza, estensione, tipologia) di queste opere si è partiti dalla normativa in materia di inquinamento acustico da traffico veicolare secondo la quale occorre garantire il rispetto dei limiti di legge (nei primi cento metri dal ciglio dell’autostrada, l’intensità del suono non deve superare i 70 decibel nelle ore diurne (6 – 22), mentre nelle ore notturne (22-6) il rumore non deve superare i 60 decibel. Nei successivi 150 metri, il rumore non deve superare i 65 decibel nelle ore diurne e i 55 decibel nelle ore notturne).
Si è giunti al 23 gennaio di quest’anno, quando è stato dato il via libera da parte della Conferenza Unificata allo schema di decreto per l’approvazione del 2° stralcio del piano di contenimento e abbattimento del rumore della Società da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; schema di decreto che, come detto, è stato approvato in questi giorni.
“E’ un progetto molto sentito dalle comunità locali e fortemente voluto anche da Autostrade Alto Adriatico – afferma il Presidente della Concessionaria, avvocato Marco Monaco –. Il piano denota una particolare sensibilità all’ambiente e attenzione verso i territori da parte della Società”.
Dopo l’approvazione del Cda il progetto verrà inviato al Ministero per le Infrastrutture e i Trasporti per l’approvazione a cui seguirà la procedura di gara. L’avvio dei lavori è previsto nel 2026.
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