Scienziati filippini scoprono un metodo per creare alluminio trasparente usando meno energia e prodotti chimici. Touchscreen e lenti ne beneficeranno.
I ricercatori hanno prodotto ossido di alluminio trasparente (TAlOx) applicando microgocce di soluzione acida su alluminio comune e applicando una corrente elettrica controllata.
L’alluminio trasparente ha fatto il suo debutto sul grande schermo prima ancora che nei laboratori. Chi non ricorda le spettacolari finestre delle astronavi di Star Trek, o i futuristici acquari spaziali immaginati nella serie? Materiali fantastici, certo, ma non così lontani dalla realtà come potrebbe sembrare. Perché l’alluminio trasparente, o meglio il suo alter ego scientifico chiamato ossido di alluminio trasparente (TAlOx), esiste davvero. Ed è un materiale dalle proprietà straordinarie: durissimo, resistente ai graffi, e al tempo stesso trasparente come il cristallo.
Non sorprende che il TAlOx sia già utilizzato in rivestimenti protettivi per elettronica, sensori ottici, pannelli solari. Ma le sue potenzialità vanno ben oltre. Immaginate touchscreen più resistenti e meno soggetti a graffi e usura. Oppure lenti per fotocamere con una trasparenza e una nitidezza senza precedenti. E ancora, rivestimenti high-tech per veicoli e edifici, in grado di resistere a urti, agenti atmosferici e usura senza perdere brillantezza e trasparenza.
Insomma, un materiale che sembra uscito direttamente dal futuro. Fino ad oggi, però, produrre TAlOx era tutt’altro che uno scherzo: servivano laser ad alta potenza, camere a vuoto, o enormi vasche di acidi corrosivi. Processi costosi, energivori e inquinanti, alla portata di pochi laboratori specializzati.
> Se questo articolo ti è piaciuto, iscriviti alla Newsletter mensile a questo link http://eepurl.com/dpKhwL , ricorda di seguirci anche sulla nostra nuova pagina Instagram e leggi la nostra Rivista online a questo link <
