La gara per il rinnovo della concessione per altri 50 anni, della Autobrennero (A22 Modena-Brennero) slitta dal 31 marzo al 31 maggio 2025, per la presentazione delle manifestazioni d’interesse.
Si evidenziano alcuni dubbi sul bando pubblicato dal Mit lo scorso 31 dicembre: il ricorso al Tar Lazio di Autostrade per l’Italia, che chiede l’annullamento integrale della gara perché, il bando conterrebbe disposizioni che alterano in modo determinante la par condicio dei concorrenti e si mettono in contrasto con la disciplina comunitaria e nazionale; la clausola sul diritto di prelazione a favore del proponente Autobrennero, che rischia di essere bocciata dai servizi della Commissione europea poiché ritenuta incompatibile con l’ordinamento comunitario.
Di conseguenza il MIT ha provveduto ad aggiornare sul portale online la data di scadenza per il deposito delle offerte, fissandola alle ore 12,00 del 31 maggio. Nell’occasione, il Mit ha anche modificato alcuni requisiti per partecipare alla gara.
Nell’aggiornamento del bando non è stata aggiunta la clausola sociale a tutela dei lavoratori di Autostrada dal Brennero richiesta dai deputati del Pd. Il bando del Mit prevede che il futuro concessionario dovrà mantenere gli attuali livelli occupazionali.
Sulla questione specifica del diritto di prelazione in favore del proponente, tutto è rimandato all’acquisizione del parere favorevole della Commissione europea. Una scelta fondamentale per Autobrennero e per il piano da 9,2 miliardi di investimenti che punta a trasformare la A22 nel primo green corridor d’Europa.
Il diritto di prelazione consentirebbe ad Autobrennero di pareggiare le offerte dei suoi concorrenti e mantenere la concessione della Modena-Brennero per i prossimi cinquant’anni. Ma in un passaggio del bando si stabilisce che, in caso di revoca del diritto di prelazione da parte di Bruxelles, l’attuale società concessionaria debba rinunciare a quasi 120 milioni di indennizzo.
Autostrada del Brennero, per questo, aveva presentato al Tar Lazio una richiesta di sospensiva cautelare. Lunedì 17 marzo, il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva di Autobrennero in quanto non c’è ancora la decisione negativa di Bruxelles, ma se dovesse accadere, la società potrà fare ricorso.
Oltre ad Autostrada del Brennero, ci sono eventuali interessamenti da parte di Aspi e gruppo Gavio, ma senza conferme ufficiali. Si rimane in attesa di decisioni i base ai risultati degli sviluppi dei ricorsi in atto.
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