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Ponte sullo Stretto: il progetto del ponte non è ‘lacunoso’ o ‘irrealistico”

Lo afferma Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina commentando le affermazioni dei rappresentanti della Cgil.

“Le richieste di chiarimenti del Mase sono espresse secondo quanto previsto dalle procedure in corso e sono da confrontare con l’entità e la complessità dell’opera, oltre 10 mila elaborati. La validità del progetto non viene messa in discussione, tantomeno l’elevatissimo livello scientifico e ingegneristico degli studi condotti. L’analisi costi benefici, sviluppata sulla base delle linee guida europee e nazionali, ha mostrato che la realizzazione del ponte è in grado di contribuire in maniera molto significativa al miglioramento del benessere collettivo, apportando significativi benefici netti alla collettività nazionale, con ricadute positive sia economiche che ambientali”, aggiunge Ciucci.

“Il progetto – prosegue – è in grado di generare un valore attuale netto economico ampiamente positivo di 3,9 miliardi di euro con un saggio di rendimento interno, pari al 4,51%, superiore al livello minimo previsto dalla normativa vigente.

Dall’analisi emerge che il ponte, permettendo il trasferimento su ferrovia di rilevanti quote modali (auto, traghetti e aereo), determina un significativo abbattimento dei gas climalteranti. A livello complessivo, nell’arco temporale di 40 anni, si stima una riduzione di circa 12,8 milioni di tonnellate di CO2“.