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Pedemontana lombarda, via libera ai lavori per le tratte B2 e C

tragitto pedemontana lombarda

Con un maxi finanziamento da 1,7 miliardi per le tratte B2 (da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e C (fino a Vimercate) della Pedemontana lombarda un pool di sette banche, ha concesso la cifra a fronte della ripresa dei lavori, partiti un anno fa con bonifiche, rimozioni di ordigni bellici e interferenze e per gli espropri con la presentazione del piano esecutivo da parte di WeBuild, che realizzerà i due lotti.

I costi sono cresciuti del 25% rispetto alle previsioni iniziali a causa del maggiore costo di materie prime e dell’energia. La revisione dei prezzi viene garantita da un aumento di capitale di Pedemontana lombarda e da un rifinanziamento da parte dei soci per un totale di 606 milioni.

ll presidente di Pedemontana Luigi Roth afferma che rispetto al cronoprogramma presentato esattamente un anno fa dal ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini, siamo in ritardo: l’opera non può essere pronta per le Olimpiadi invernali del 2026 di Milano e Cortina.

Accelerando al massimo i lavori occorreranno più di tre anni per completare le tratte, quindi è difficile ipotizzare di arrivare prima del 2027-2028. Del resto sarebbe già un traguardo positivo, considerando i decenni durante i quali i lavori su questa strada, 67 chilometri da Cassano Magnago (Varese) a Vimercate (Monza e Brianza), si è addirittura fermata. Ora sembra che i nodi siano stati risolti e, sebbene il progetto esecutivo sia stato consegnato in ritardo, non dovrebbero esserci intoppi.

La tratta D rimane sospesa, se non definitivamente cancellata, visto che anche con una versione ridotta la strada può immettersi nel sistema autostradale e quindi delle tangenziali milanesi. La Pedemontana lombarda avrà un costo complessivo di circa 4,2 miliardi, con un contributo statale già utilizzato che ammonta a 1,2 miliardi.

Il presidente Roth sottolinea il valore dell’infrastruttura, «un’opera, ha ricordato, che si ripaga da sola e ce va a migliorare la viabilità di una delle zone più operose d’Italia. Secondo i nostri studi peraltro è stato rilevato che Pedemontana ha anche rappresentato e rappresenta tuttora uno stabilizzatore dell’economia: vi nascono più imprese, ne chiudono meno e sono più resilienti alla crisi, come accaduto durante la pandemia. Un progetto quindi che non può fermarsi perché fondamentale per la regione e il Paese». Roth ammette di dover far fronte a un ulteriore ritardo dovuto al progetto esecutivo, ma conferma che adesso «si procederà spediti».

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