Attesa la diffusione, da parte dell’Ispettorato Nazionale del lavoro, della circolare esplicativa sulla patente a crediti per le imprese del settore edile, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo predisposto dal ministero del Lavoro. La patente entrerà in vigore dal’1 ottobre.
Solo dopo la pubblicazione della circolare le aziende coinvolte, circa 832.500 secondo la Cgia di Mestre, potranno collegarsi al portale dedicato e presentare la domanda.
Questo nuovo strumento contrasta il lavoro irregolare e aumenta la sicurezza nei cantieri delle costruzioni. La patente sarà obbligatoria per tutte le imprese e i lavoratori autonomi nei cantieri temporanei o mobili, sia italiani sia esteri. La patente può essere richiesta sia le imprese con sede in Italia sia quelle in un altro Stato membro dell’Ue.
Per ottenere la patente digitale le imprese devono presentare la domanda sul portale dell’Ispettorato dimostrando di essere in possesso di determinati requisiti e presentando la documentazione richiesta, tra cui l’iscrizione alla Camera di Commercio, la regolarità contributiva (il Durc), la conformità fiscale e la designazione del responsabile della sicurezza. In ogni caso, in attesa del rilascio della certificazione, le aziende potranno svolgere la propria attività.
La patente avrà un minimo di 30 punti fino a un massimo di 100, ma si può lavorare già a partire da 15 punti. Le imprese possono accumulare più punti se rispondono a determinati criteri, mentre incorrono nella decurtazione se violano le norme in materia di sicurezza e alla sospensione fino a 12 mesi in caso di decessi o di lesioni gravi. Si possono incrementare i crediti con investimenti in salute e sicurezza, nella formazione e certificazioni volontarie. Il punteggio aumenta anche in base alla storicità dell’azienda, ossia gli anni di iscrizione alla Camera di Commercio, la mancanza di decurtazioni e le dimensioni dell’impresa.
Le informazioni contenute nella patente sono conservate per tutta la sua validità e per un periodo massimo di 5 anni in caso di sospensioni o decurtazioni. Sempre in base ai dati della Cgia di Mestre, tra le 832.500 attività interessate a richiedere la patente a crediti, oltre 320mila sono costituite da artigiani, molti dei quali stranieri, che non hanno dipendenti.
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