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Ok finale dell’Ue ai corridoi Ten-T: c’è il Ponte sullo Stretto che ora può accedere ai fondi europei

Luce verde dagli Stati membri dell’Unione alle linee guida aggiornate per lo sviluppo della Rete transeuropea

Luce verde dagli Stati membri Ue alle linee guida aggiornate per lo sviluppo della Rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), che collega oltre 420 grandi città dell’Ue. Il Consiglio dell’Ue ha confermato da Lussemburgo l’intesa raggiunta con gli Stati membri a dicembre che prevede, tra i punti, l’inclusione di un riferimento allo Stretto di Messina, per aggiungere al cosiddetto corridoio “Scandinavo-Mediterraneo” un «collegamento fisso o un ponte» per collegare Villa San Giovanni a Messina, che potrebbe dunque accedere in futuro ai finanziamenti europei.

Hub euromediterraneo

«Il Consiglio Ue di oggi ha adottato in via definitiva l’atteso Regolamento TEN-T che ridefinisce la mappa delle grandi Reti di Trasporto Europee. Il lungo e complesso negoziato, condotto dal Mit, guidato dal vicepresidente del Consiglio e ministro Matteo Salvini, consolida il ruolo dell’Italia quale hub logistico euromediterraneo», ha affermato il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota, evidenziando la soddisfazione del ministro Salvini.

Cinque corridoi

Sono 5 infatti, evidenzia il Mit, i corridoi europei di trasporto che interessano la penisola: lo Scandinavo-Mediterraneo, che attraversa l’Europa da nord a sud; il Corridoio Mediterraneo, che taglia il continente in orizzontale ed arriva in Ucraina; il Corridoio Mare del Nord-Reno-Mediterraneo, che unisce Genova ai Porti del nord-Europa; il Corridoio Mar Baltico-Mar Adriatico, arricchito, sul lato italiano, dal prolungamento della «Dorsale Adriatica” fino a Bari; ed il nuovo Corridoio dei Balcani Occidentali, cui l’Italia è connessa da nord, grazie all’inserimento della sezione «Trieste-Lubiana» e da sud, con la nuova tratta “Bari-Durazzo-Skopje-Sofia”.

«Dalla prospettiva italiana – prosegue la nota -, sono stati ottenuti risultati fondamentali per il ruolo strategico del Paese a cominciare dalla rinnovata configurazione della rete nazionale. Tra le principali rilevanti novità, si registrano l’inclusione del porto di Civitavecchia quale porto di Roma nella rete Centrale (attesa dal 2013) ed il nuovo tracciato del Ponte sullo Stretto di Messina. Particolarmente positivo anche il risultato per l’Italia sul fronte ferroviario».

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