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Anas utilizza i dati dei satelliti ESA per monitorare le sue strade

L’azienda del Gruppo FS, fra quelle del settore stradale, è quella che sta impiegando di più i dati dell’Agenzia Spaziale Europea

Anas è risultata tra le aziende che, in Europa nel settore delle infrastrutture stradali, sta impiegando di più i dati provenienti da satellite per il monitoraggio dei versanti che interessano la rete stradale di competenza.

L’azienda del Gruppo FS, infatti, si avvale sempre di più dei dati ricavabili delle mappe di spostamento dei terreni per valutare i rischi, adeguando i progetti stradali per eliminare, o ridurre, eventuali future criticità per la rete in gestione, nonché per monitorare i lavori in cantiere durante la realizzazione in zone instabili.
 
La progettazione e la costruzione di strade e autostrade, in un Paese ad elevato rischio geomorfologico, sono fortemente influenzate da qualsiasi movimento del terreno. Per evitare costi significativi, la progettazione deve essere adattata alle condizioni dei terreni su cui si realizza l’opera, ma a volte queste non sono note o cambiano nel tempo, poiché la misurazione degli spostamenti è a volte difficoltosa, richiede tempo e spesso è molto costosa. Come noto infatti, i movimenti franosi non sono rari in Italia, un Paese geologicamente giovane e molto articolato.
 
Sulla base di queste analisi, Anas sta utilizzando un nuovo servizio chiamato Rheticus, incentrato sui dati provenienti da Sentinel-1, satellite ESA, per  scoprire dove si sono verificati in passato, o si stanno verificando, i movimenti del terreno. La copertura nazionale consente ai progettisti e tecnici di Anas di avere una visione del movimento del terreno su tutto il territorio nazionale a costi notevolmente inferiori e con prestazioni superiori rispetto alle alternative esistenti. Misure regolari e di alta precisione consentono anche il monitoraggio di opere stradali come ponti e gallerie.
 
Le misurazioni estremamente accurate dei movimenti del suolo derivanti da analisi satellitari, insieme ad altri fattori, consentono ai progettisti e ai costruttori stradali di identificare il rischio di instabilità del terreno già in fase di progetto, risparmiando milioni di euro e riducendo i ritardi in fase di realizzazione del progetto e le conseguenti chiusure delle strade.
 
L’impiego di mappe di deformazione del terreno facilita il rispetto delle normative e stimola l’innovazione nella gestione e nella progettazione delle strade. L’impiego di particolari dispositivi (Corner Reflectors) in punti chiave sul terreno sta offrendo, inoltre, la possibilità di monitorare in maniera continuativa i versanti in prossimità di strutture importanti.
 
L’incremento negli ultimi anni del rischio di alluvioni e dissesto idrogeologico, causato dalle variazioni climatiche in atto, impone maggiori requisiti da rispettare per progetti e costruzioni, che possono essere mitigati attraverso il rilevamento e studio dei movimenti del terreno.
 
Attraverso una serie di casi di studio forniti da Anas S.p.a., l’EARSC ( European Association of Remote Sensing Companies), su incarico dell’Agenzia Spaziale Europea, ha raccolto prove quantitative del fatto che l’uso dei dati delle Sentinelle Copernicus fornisce un supporto efficace e conveniente a varie richieste di mercato.


Questi studi vengono intrapresi nell’ambito del progetto: “Valutazione dei benefici economici derivanti dai dati di Osservazione della Terra da satellite Copernicus, all’interno di catene di valore selezionate: un’indagine di studio dal basso verso l’alto”.
 
 
Per approfondimenti leggi il Report elaborato in collaborazione con Anas e pubblicato sul sito dell’EARSC:
https://earsc.org/sebs/highways-management-in-italy/